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Caos seggi a Palermo, Cuffaro propone di votare anche domani

In tanti, nel mondo politico, in queste ore si stanno ribellando per quanto sta accadendo nel capoluogo siciliano dove in molte sezioni mancano i presidenti di seggio

Di Redazione

In queste ore si stanno registrando diverse prese di posizione per quanto sta accadendo a Palermo dove molti presidenti di seggio non si sono presentati creando una situazione di caos e di emergenza per poter garantire il diritto-dovere di voto ai cittadini che si stanno recando alle urne ne capoluogo dove si vota anche per le amministrative.

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Totò Cuffaro, commissario regionale DC Nuova: «Oggi stiamo assistendo all’ultimo scellerato atto dell’Amministrazione Orlando. Per la prima volta nella storia, a Palermo, si stanno mandando a casa tanti elettori pronti ad esprimere il proprio voto. Chiediamo al prefetto che i seggi rimangano aperti anche nella giornata di lunedì mattina per consentire a quante più persone di espletare il proprio voto e garantire così il rispetto di tale dovere e di tale diritto».

Ciro Lomonte, candidato sindaco per i "Siciliani liberi": «Da candidato alla carica di sindaco devo denunciare il collasso della macchina elettorale palermitana; un collasso che non ha pari dalla caduta del fascismo ad oggi. Ci sono sezioni ancora chiuse a un’ora e mezza dall’inizio teorico delle votazioni e gente che è rimandata a casa». «La pessima gestione di Orlando non consente neanche di esercitare un diritto costituzionale ai nostri concittadini - aggiunge - Non posso fare altro che sollecitare magistratura e forze dell’ordine ad intervenire per un fatto così grave e inaudito». 

Il candidato sindaco di Palermo del centrodestra Roberto Lagalla: «A fronte di quanto sta accadendo in molte sezioni elettorali, dove mancano addirittura i presidenti di seggio e le operazioni di voto non sono ancora state avviate, chiediamo un intervento deciso e immediato da parte del governo nazionale, affinché garantisca l’effettiva regolarità delle elezioni amministrative di Palermo». 

Il candidato sindaco a Palermo di Azione e +Europa, Fabrizio Ferrandelli: «Consiglio a tutti di andare a votare, se possibile, dopo pranzo perché ci sono problemi in alcune sezioni in cui non si sono insediati i presidenti e stiamo intervenendo da Roma col ministero cui abbiamo denunciato tutta la situazione». 

Giusto Catania, assessore comunale uscente all’ambiente e mobilità, di Sinistra civica ecologista: «Sarebbe bastato un briciolo di conoscenza della città per impedire questo papocchio. Quando ho detto che non bisognava accavallare le elezioni amministrative con la partita del Palermo avevo esplicitato che sarebbe stata a rischio la tenuta democratica della città. Ci sono decine di seggi non costituiti a tre ore dall’apertura dei seggi». «Il ministero dell’Interno - aggiunge - si assuma la responsabilità di questo errore. Bisogna immediatamente recuperare al grave errore. Serve una sessione elettorale suppletiva solo per i seggi che alle 10 non si sono ancora costituiti. Non si può mettere una pezza dopo aver mandato a casa centinaia di elettori. Solo per i seggi non costituiti si voti domenica prossima», conclude. 

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