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Caos seggi Palermo: Marcella: «Io scrutatrice-prigioniera in attesa di un presidente che non è mai arrivato»

L'assurda situazione che si è creata nelle sezioni elettorali per forfait dell'ultimo minuto dei responsabili designati

Di Roberto Ginex

«Siamo qua dalle tre e mezza del pomeriggio, in cinque scrutatori in attesa di un presidente che non è mai arrivato. Siamo stanchi, disperati: basta», si sfoga con l’ANSA Marcella Garbini, 49 anni. La donna è scrutatrice nella sezione 196, che si trova nell’istituto comprensivo Cruillas in via Salerno, periferia di Palermo. «Siamo praticamente sequestrati ed è chiaro che non ci possiamo allontanare perché rischiamo una denuncia penale per abbandono di seggio elettorale - dice Marcella - Ci hanno ripetutamente assicurato che il presidente sarebbe arrivato: finora ancora non si è visto nessuno».

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La donna racconta che «ci sono due dipendenti comunali con noi scrutatori sono stati gentili ma anche loro dipendono dalle decisioni che arrivano delle Palazzo delle Aquile».

«Abbiamo anche chiamato la Prefettura per chiedere informazioni - aggiunge - Ci hanno detto di avere pazienza, ma sono trascorse quasi 10 ore. Ma fino a che punto sarà possibile? Ci ritroviamo qua senza ancora avere preso possesso della sezione».

Per cena, prosegue Marcella, «siamo stati costretti a ordinare le pizze per mangiare qualcosa, ci hanno lasciato al caldo senza acqua per l’intero pomeriggio». «Sembra una commedia dell’assurdo. Siamo prigionieri al seggio», conclude.

Alle 8 di questa mattina mancavano ancora una cinquantina di presidenti di seggio. Sarebbero 170 i presidenti di seggio che avrebbero rinunciato e molti di loro, secondo quanto riferito dal Comune alla Prefettura, non avrebbero nemmeno dato preavviso. 

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