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Politica

Centrodestra siciliano resta nel caos: FdI chiede a Cascio di rinunciare a candidatura

Il candidato di Forza Italia a sindaco di Palermo, sostenuto anche dalla Lega, continua invece a pensare ad una coalizione compatta proprio attorno al suo nome. Il senatore La Russa non è dello stesso avviso

Di Redazione

«Stiamo cercando di unire il centrodestra attorno alla mia candidatura. Riteniamo che nelle prossime ore si possa trovare l’accordo che cerchiamo». Così il candidato di Forza Italia a sindaco di Palermo Francesco Cascio, sostenuto anche dalla Lega, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano un commento sulle dichiarazioni di Ignazio La Russa che lo ha invitato a non ufficializzare la sua candidatura, prevista per oggi a Palermo, per non dare vita «a un atto unilaterale di esclusione di Fratelli d’Italia e minare la coesione della coalizione».  

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«La nostra corsa è appena iniziata. Un percorso arduo, una strada piena di ostacoli, ma tutto questo non ci spaventa affatto. È uno stimolo in più per andare avanti perché il nostro obiettivo è rimettere in piedi Palermo. E noi ce ne prenderemo cura», continua Cascio che ha presentato alla città nell’Antico stabilimento balneare di Mondello la sua corsa a Palazzo delle Aquile in ticket con Alberto Samonà, candidato vicesindaco. Lo slogan di Cascio, infatti, è «Ne avrò cura» con riferimento alla sua professione di medico e alla sua attività durante la campagna vaccinale antiCovid come dirigente in forza all’Asp di Palermo. 

In queste ore è arrivato un ultimo appello del senatore Ignazio La Russa di Fratelli d’Italia in cui si chiede alle forze di centrodestra «di non procedere al previsto annuncio di oggi della candidatura Cascio e del suo vice per consentire una comune valutazione dei candidati sindaci a Messina e Palermo e la contestuale definizione del candidato di centrodestra alla Presidenza della Regione Siciliana». 

La Russa, in una nota, afferma ancora che «FdI ribadisce ancora una volta di voler perseguire a Palermo e nelle elezioni regionali, l’unità del centrodestra. Dopo le scelte tra loro discordanti a Messina di Lega e Fi, la possibile unità della coalizione verrebbe ulteriormente vanificata dalla ufficializzazione a Palermo di un ticket Lega/Fi senza alcuna condivisione con Fratelli d’Italia. La conferma di Musumeci che ha governato e governa con competenza e onestà insieme ai partiti di centrodestra è un imprescindibile segno di unità, utile a rafforzare anche le compagini in campo per le amministrative. La volontà, invece, di proseguire nella incomprensibile scelta di rinviare ogni scelta sulla Regione, o peggio a dichiarare una preclusione alla naturale ricandidatura dell’uscente presidente minano inevitabilmente la coesione della coalizione e disorientano i nostri elettori». 

«Se confermato, questo unilaterale atto di esclusione del nostro movimento da ogni decisione - avverte il senatore di Fratelli d’Italia - ci costringerà ad assumere, liberi da vincoli di coalizione, le valutazioni conseguenti. Se l’annuncio previsto avesse luogo, nelle prossime ore ci vedremmo costretti a indicare, quale candidato sindaco di Palermo, la persona che riteniamo più competitiva e più adatta a guidare il rilancio della Città di Palermo. La Capitale della Regione Siciliana non merita ticket dettati più dalla volontà di contrastare FdI piuttosto che di battere sinistre e M5S», conclude. 

«Non credo - ha replicato Cascio - che La Russa, persona equilibrata e trasparente nonostante le apparenze, voglia lanciare ultimatum. Giustamente dice: cerchiamo una sintesi per stare insieme alle comunali, alle regionali, alle politiche. E noi stiamo lavorando per questo». Cascio ha tenuto una conferenza stampa in una sala del Charleston di Mondello, affollata da simpatizzanti e tanti esponenti del centro destra, tra cui Gianfranco Micciché presidente dell’Ars e coordinatore siciliano di Forza Italia, Saverio Romano vice presidente di Noi con l’Italia, Renato Schifani di Forza Italia, Vincenzo Fiduccia della Lega e Alberto Samonà. Nelle sue dichiarazioni Cascio ha escluso di raccogliere l'invito di Salvatore Cuffaro di rinviare la presentazione della candidatura. «L'avrei presentata già nelle settimane passate - ha sostenuto - ma ho atteso, per rispetto della magistratura, la sentenza che mi assolve dall’accusa di corruzione elettorale. Ma ci siamo impegnati a raggiungere l’obiettivo di riunire il centro destra. Finora non ci siamo riusciti, tanto è vero che ci sono quattro candidature della stessa area ma siamo ottimisti. Contiamo di ampliare la coalizione nelle prossime 48-72 ore. Stiamo spiegando le ragioni dell’unità del centro destra. È un valore assoluto: serve non solo a governare una città che ha bisogno della sintonia dei partiti. Servirà anche per governare questa regione e questo paese. Serve per dare una svolta a partire dalla quinta città d’Italia, la più importante in cui si vota in questa tornata elettorale, e che presenta molte emergenze: dai conti pubblici, ai servizi a rete, dai cimiteri all’arredo urbano». Per il suo programma Cascio ha scelto lo slogan: «Ne avrò cura». «Lo faccio - ha detto - da sei anni e lo farò con lo stesso impegno che ho messo per il Covid e per l’emergenza dei migranti a Lampedusa». 

Gianfranco Miccichè ha dichiarato: «Capisco che Giorgia Meloni non possa accettare quello che dice Miccichè ma quello che dice Berlusconi sì. Dobbiamo lavorare per favorire questo incontro». 

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