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Chi è Cassese, ministro, giudice, docente dal curriculum sterminato

Giurista, professore emerito della Normale, ha 86 anni. "Il mio nome? Onorato e felice? Certo, vedremo"

Di Redazione

"Professore, come sta?...". Sul cellulare la voce del prof. Sabino Cassese arriva chiara e forte: "Bene, bene, vedremo...", replica all’Adnkronos, con il tono ironico di chi sa perfettamente che non si tratta di una chiamata per un’intervista 'de jure condendo' o di scenari costituzionali. Questa volta si tratta dell’ipotesi di candidatura al Quirinale dopo la notizia di un presunto incontro con Matteo Salvini, smentito dalla Lega ma ''straconfermato” dal direttore de Il Foglio Claudio Cerasa. 

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Cassese, gentile ma sotto l’urgenza di diversi impegni, colloqui e appuntamenti, risponde così alla domanda su come viva il frangente clou della giornata in cui il suo nome è indicato come possibile Presidente della Repubblica: "Come dicono gli inglesi... as usual". Senza patemi, insomma, anche se una risata di sottofondo fa capire che sa benissimo che tale understatement può risultare un filo fuori contesto. Momenti vissuti come al solito, dunque, ma forse anche no. 
D’altronde, la quarta votazione del Parlamento in seduta comune incombe, i colloqui tra partiti sono frenetici e anche lui ha un’agenda ribollente. Fatto sta che vorrebbe rinviare il prosieguo della telefonata ad un prossimo momento di maggiore calma, semmai dovesse arrivare... Ma sarebbe onorato, anzi, felice se questa spinta nei suoi confronti si concretizzasse? La risposta è a metà, nel guado tra l’onore e la felicità: "Certo!... Eh, non lo so, non lo so... Ma sentiamoci dopo...". 

Ministro per la funzione pubblica, giudice alla Corte costituzionale, docente in prestigiose università, conferenziere, direttore di collane giuridiche, presidente di svariate Commissioni di riforma e di una banca (il Banco di Sicilia), componente dei Consigli di amministrazione di svariate società (Olivetti, Autostrade, Assicurazioni Generali e Lottomatica).

Ha alle spalle un curriculum sterminato Sabino Cassese, professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa, ed è tra i giuristi più attivi nel dibattito pubblico.

Figlio dello storico Leopoldo Cassese e fratello di Antonio, morto nel 2011 e che è stato il primo presidente del Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia, è originario di Atripalda, e ha 86 anni.

Laureato all'Università di Pisa e diplomato presso la Scuola Normale Superiore - Collegio giuridico, ha lavorato all'Eni di Enrico Mattei dal 1958 fino al 1962. Quindi l'approdo all'insegnamento universitario: Urbino la prima sede di una lunga serie, poi Napoli ,la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e poi ancora "La Sapienza" dove ha insegnato fino al novembre 2005, quando è stato nominato giudice della Corte costituzionale dall'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Era stato sempre Ciampi a chiamarlo 12 anni prima nel suo governo, come ministro per la Funzione pubblica, incarico ricoperto per un anno dal 1993 al 1994.

Presidente dell'European Group of Public Administration dal 1987 al 1991, ha collaborato con l'Ocse alla riforma delle amministrazioni pubbliche dei Paesi dell'Europa centrale e orientale. Nel 1990 fu il primo a sostenere l'idea dell'autonomia scolastica: la proposta alla Conferenza nazionale della scuola voluta dall'allora ministro dell'Istruzione Sergio Mattarella. Negli anni Novanta ha presieduto la Commissione per la riforma delle partecipazioni statali e la Commissione di garanzia per l'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.

Tanti i suoi interventi pubblici durante la pandemia. Soprattutto nella prima fase la sua è stata una delle voci più critiche sul ricorso allo strumento dei Dpcm per le misure che hanno limitato la libertà di movimento in nome della lotta al Covid. 

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