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Politica

Dall'Ars ok unanime alla legge per l'accoglienza e l'inclusione

L’Aula ha approvato il testo frutto di un intenso lavoro coordinato dalla Rete "L'isola che c'è"

Di Redazione


L’Ars ha approvato all’unanimità la legge per l’accoglienza e l’inclusione. «Sono molto contento per questa votazione, è un altro segnale importante dato dall’Assemblea», ha detto il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè. «Istituirò immediatamente l’osservatorio speciale», ha assicurato l’assessore al Lavoro Antonio Scavone.

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L’Aula ha approvato il testo frutto di un intenso lavoro coordinato dalla Rete "L'isola che c'è" ed a cui hanno preso parte 23 deputati di diversi partiti dell’Assemblea Regionale Siciliana. Il Ddl si compone di una ventina di articoli e prevede tra i suoi punti di forza una programmazione triennale della Regione Siciliana per l’accoglienza e l’inclusione dei migranti, l'istituzione di un albo dei mediatori culturali, e un impegno incisivo nella lotta e nella prevenzione al fenomeno del caporalato. 

«E' una legge di civiltà», hanno detto nelle dichiarazioni di voto il capogruppo dem Giuseppe Lupo e il deputato stellato Nunzio Di Paola. «La Sicilia è terra di ospitalità, questa è una legge-quadro», ha aggiunto il parlamentare Totò Lentini.

«Su alcuni temi, quello dei diritti inalienabili, questo Parlamento non si divide», ha affermato la capogruppo Udc, Eleonora Lo Curto. «Volevamo che la legge contenesse aspetti più chiari, nonostante queste criticità apprezziamo il lavoro svolto», ha evidenziato la deputata di Db, Giusy Savarino. «Siamo felici per il percorso condiviso anche con le associazioni», ha sottolineato il capogruppo di As, Sergio Tancredi. 


«Grazie a un lavoro sinergico del governo Musumeci e dell’Assemblea regionale, da oggi la Sicilia ha una legge per l’accoglienza e l’inclusione. Un provvedimento che trae origine da una profonda opera di concertazione, svolta nelle commissioni di merito dell’Ars, con associazioni, imprese sociali, cittadini attivi, sindacati ed enti del terzo settore». Così l’assessore regionale alle Politiche sociali, Antonio Scavone, al termine dei lavori con cui il Parlamento siciliano ha dato il via libera alla legge regionale.

«Questo prezioso lavoro di raccordo - aggiunge Scavone - proseguirà adesso all’interno dell’Osservatorio regionale sul fenomeno migratorio, previsto dall’articolo 8 di questa legge, che sarà costituito in tempi brevi e lavorerà a stretto contatto con l’Ufficio speciale immigrazione, istituito presso l’assessorato alla Famiglia. L'ufficio speciale, la cui durata è stata recentemente prorogata, continuerà a essere centrale nella programmazione delle politiche su accoglienza e inclusione, soprattutto in tema di assistenza ai minori non accompagnati, sfruttamento lavorativo, caporalato e garanzia condizioni di vita dignitose». 

L’assessore Scavone ricorda, inoltre, i due progetti avviati negli ultimi mesi dal governo regionale in tema di immigrazione: «Il primo riguarda il bando già pubblicato e finanziato con i fondi comunitari del progetto Su.Pre.Me, circa 1,4 milioni di euro per l’attivazione di un centro d’integrazione in ogni provincia, per la presa in carico e l’assistenza dei circa 190 mila migranti regolari presenti sul territorio. Un progetto che prevede il coinvolgimento di attori e attività pubbliche e private, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità dei migranti ai servizi territoriali, soprattutto quelli sociali e sanitari. Il secondo, realizzato grazie agli stessi fondi comunitari, riguarda invece la creazione e la gestione del campo di accoglienza di Cassibile, che sostituisce la vecchia baraccopoli». In quest’ultima struttura è operativa un’equipe di operatori sociali e mediatori interculturali e sono stati attivati, tra gli altri, il servizio di sorveglianza h24 e la distribuzione di pasti serali e di kit individuali per l’igiene personale.

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