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Politica

Dopo 48 ore spoglio ancora non concluso a Messina, il candidato Totaro annuncia ricorso al Tar

Sono stati convocati i presidenti di seggio che dovranno ricontrollare i conti che hanno effettuato durante la lunga maratona elettorale

Di Redazione

A 48 ore dall’inizio la verifica delle schede nelle sezioni per le comunali messinesi non è ancora terminata. Sul sito comunale è scritto che sono state scrutinate 181 sezioni su 253. In 72 o 73 sezioni i conti nei verbali dei seggi, che riguardano il computo tra votanti e voti, non tornano. Sono stati convocati i presidenti di seggio che dovranno ricontrollare i conti che hanno effettuato durante la lunga maratona elettorale. I tempi soprattutto per l’elezione dei consiglieri comunali rischiano dunque di essere particolarmente lunghi.

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Si è insediato intanto questa mattina alle nove il seggio unico centrale che dovrà verificare l’esito delle elezioni amministrative per la carica di sindaco e dei consiglieri presieduto dal giudice Corrado Bonanzinga. Questo collegio oggi si occuperà esclusivamente della elezione del sindaco. 

Il candidato a sindaco a Messina Salvatore Totaro ha annunciato un ricorso al Tar. Si tratta - secondo Totarp di «un ritardo ingiustificato di tante sezioni, che non è di pochi minuti ma di ore, e soprattutto del disallineamento dei dati di moltissime sezioni, oltre che della mancata corrispondenza tra le attese di voto e quello che al momento risulterebbe dalle operazioni di spoglio, con significative ricadute sulle liste a me d’appoggio, UCDL ed FTL. In qualità di candidato sindaco mi auspico che il commissario da poco intervenuto per la legittimazione dei voti e per la dichiarazione legalizzata delle schede elettorali, ponga rimedio a questo increscioso problema che ci vede privati di centinaia e centinaia di voti».

«Questa realtà - prosegue - sfugge alla mia comprensione. Ricorreremo al Tar per fare chiarezza sull'effettiva volontà dei cittadini messinesi. Ricordiamo che il voto è il fondamento della democrazia e perno su cui si fonda il nostro ordinamento democratico e per questo io mi batterò con tutto me stesso». 

 

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