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Due termovalorizzatori e il rigassificatore a Porto Empedocle: i sogni “energetici” di Musumeci

Il governatore ha parlato di questi impianti intervenendo a Quarta Repubblica su Rete 4

Di Redazione

«Il termovalorizzatore produce un’energia non sufficiente a compensare un’eventuale assenza di gas, ma in una terra come la Sicilia serve a liberarsi dalla schiavitù delle discariche. Per i due termovalizzatori che costruiremo in Sicilia (uno è previsto in provincia di Catania, l'altro a Gela, ndr) si prevede un costo di circa un miliardo di euro, ma sarebbe una salvezza per un’isola come la nostra. In Sicilia i grillini e una parte della sinistra dicono no al termovalorizzatore, mentre a Roma il sindaco di sinistra vuole farlo". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervenuto a Quarta Repubblica su Rete 4.

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«La costruzione di un termovalorizzatore non richiede meno di tre-quattro anni se fatto da un privato, dal pubblico anche sette anni - ha spiegato Musumeci -. E saranno i privati a farlo, abbiamo pubblicato un bando - ha aggiunto il governatore siciliano - Cinque anni fa ho trovato 511 discariche, mentre in ogni parte del mondo il rifiuto diventa una risorsa, in Sicilia diventa incontro tra criminalità e un certo tipo di politica. Il progetto è avviato - ha concluso - occorre sfruttare l’energia rinnovabile che ci offrono, inoltre, sole e vento che abbiamo in Sicilia».

A  Quarta Repubblica Musumeci ha parlato anche del rigassificatore previsto a Porto Empedocle: «Di questo impianto - ha detto - se ne parla da 17 anni. Se ne occuperebbe l’Enel, costerebbe un miliardo e porterebbe tanti vantaggi. Il problema è che ci sono vincoli paesaggistici dovuti tra le varie cose alla Valle dei Templi, per questo proprio in questi giorni stiamo trovando una mediazione sul tema».

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