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Ecco il gruppo di “Forza Italia Viva” all'Ars: ma l'accordo è solo siciliano

La cena REnzi Miccichè da ieri ha assunto le forme di «accordo politico, serio e stretto» con liste comuni alle Amministrative di Palermo e alle Regionali del 2022

Di Giuseppe Bianca

Il laboratorio politico tra Forza Italia e Sicilia Futura-Italia viva,  anticipato dieci giorni fa da La Sicilia con la notizia della cena tra Matteo Renzi e Gianfranco Miccichè, da ieri ha assunto le forme di «accordo politico, serio e stretto» con liste comuni alle Amministrative di Palermo e alle Regionali del 2022. Ieri la formalizzazione dell’intesa, in una conferenza stampa all’Ars a cui hanno preso  parte, oltre  al leader regionale  forzista, i capigruppo Tommaso Calderone (Fi) e Nicola D’Agostino (Sf-Iv) e il deputato Edy Tamajo. Quest’ultimo, chiarisce subito Miccichè, «sarà candidato nella lista di Forza Italia alle prossime Regionali», quasi a voler placare sul nascere i mal di pancia interni. E poi la precisazione: «Questa è un’operazione che avviene in Sicilia un accordo tra Italia Viva e Forza Italia deve essere fatto a Roma. A noi interessa il rapporto tra Sicilia Futura e Forza Italia». Ma   D’Agostino:  «Ho parlato con Renzi, è stato d’accordo sull'intesa politica. Manterremo la nostra identità di partito di minoranza all’Ars,  abbiamo tutto l'interesse a collaborare per il bene della Sicilia».

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Per Miccichè «il nostro interesse con quest’accordo politico è vincere le amministrative a Palermo e le Regionali». Se poi da questo cartello dovesse venire fuori una spinta per un altro mandato da presidente dell’Ars, zucchero non guasterebbe bevanda. «Noi e il Pd non abbiamo dove andare insieme», ha riconosciuto, ricordando il festival della «politica migrante».

 

 

Nessun riferimento al bis del governatore, che poco dopo, ospite di “Casa Minutella”, chiarirà: «In questo momento il presidente della Regione si chiama Nello Musumeci, poi verrà il momento per i partiti di decidere se candidare o meno il presidente uscente. Se non ci fosse stata la pandemia io avrei salutato tutti, ma questa situazione non mi ha permesso di realizzare tutto quello che volevo, per cui sarà un arrivederci... Sarò in campagna elettorale alle prossime regionali: vedremo se i candidati saranno due, tre o quattro».

 

 

Sulle Amministrative di Palermo Tamajo ha precisato: «Non ho mai incontrato Totò Cuffaro, neanche D’Agostino l’ha fatto. Se ci sono altri esponenti del mio partito che l’hanno incontrato non lo so», rispondendo così a chi aveva parlato di un’intesa con Italia Viva, +Europa e Cantiere popolare di Saverio Romano. «Per la scelta del sindaco di Palermo ci stiamo dando degli appuntamenti - ha concluso Miccichè - l’ha detto Matteo Salvini, l’ha confermato Carolina Varchi: entro Natale dovrà esserci una scelta precisa. Dobbiamo avere un candidato di centrodestra e deve essere un candidato moderato, questo è poco ma sicuro. C'è la proposta di Roberto Lagalla dell’Udc, c'è quella di Ciccio Cascio che è di Fi, e quella dell’avvocato Francesco Greco. Si deciderà al tavolo». 

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