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Politica

Ex premier Conte in Sicilia: «Qui per le Regionali dialogo con il Pd a tutto campo»

Il leader del M5S, nel corso della tappa del suo tour elettorale ad Adrano e a Ramacca, ha anche escluso apparentamenti per i prossimi ballottaggi per cui si voterà

Di Redazione

«Il Movimento 5 stelle ha una chiara identità, forse prima poteva esserci qualche incertezza perché non c'era una carta dei valori e dei principi. Adesso, per quanto riguarda il progetto e la connotazione politica, il M5s ha una forte identità. Adesso ci vuole tempo perché sia ​​comunicata e metabolizzata da tutte le sue costituenti interne. Le votazioni che hanno approvato statuto e principi sono stati approvati a larghissima maggioranza». Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte a Ramacca, nel Catanese, una delle tappe che sta toccando in Sicilia dove resterà altri due giorni.

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«Avremo anche un’interlocuzione con il Pd a tutto campo anche per la Sicilia. Vareremo un organigramma dopo le amministrative, dispiegando il nuovo corso del Movimento e il Pd avrà tutti gli interlocutori del caso per presentare anche una proposta competitiva anche per la Sicilia», ha detto Conte parlando delle alleanze per le prossime Regionali in Sicilia. 

 

 

«Gli apparentamenti sono da escludere. Gli elettori non sono pacchi postali e non vogliamo dire "votate tizio o caio" al ballottaggio. Ma non c'è all’orizzonte nessuna possibilità di potere collaborare con un’eventuale giunta di centrodestra perché ha una proposta politica inadeguata. Per i ballottaggi faremo valutazioni, ma nessun apparentamento, assessori o richieste varie».

«Calenda sta facendo un suo percorso politico autoreferenziale, e noi glielo facciamo fare tranquillamente: siamo orgogliosamente forti della nostra storia e della nostra tradizione, lui si affaccia adesso alla politica. Essere una forza nazionale è un’altra prospettiva. Gli auguriamo buona fortuna, ma è all’inizio di un cammino politico nazionale, e quindi dettare condizioni agli altri mi sembra quanto meno arrogante», ha poi commentato Conte sulla posizione di Carlo Calenda, che si era candidato a sindaco di Roma per "Azione".

«Gualtieri non ha detto nulla di meno o di più di quello che riteniamo: non avendo chiesto nulla e non avendo mai pensato di avere assessori non era all’ordine del giorno. Quindi ha detto quello che è in linea con quello che noi riteniamo per il ballottaggio di Roma», ha poi affermato a proposito delle dichiarazioni del candidato sindaco di Roma che ha escluso la presenza di esponenti 5stelle nella sua eventuale Giunta. 

E poi sulla Lega: «Se la Lega continuare così il rischio di una crisi di governo c'è. Obiettivamente sono incomprensibili, non lineari e incoerenti. Questo non fa bene al governo». «Dice che usiamo Pd e Lega? Così rimane lui - aggiunge - a dire cosa, ogni giorno una cosa il contrario di quello che ha detto il giorno prima? A parte che non ha i numeri. Dobbiamo essere seri perché il Paese è ancora in emergenza, lasciamo le battute e le polemiche». 

Conte ha incontrato in un albergo a Catania  anche i deputati del Movimento all'Ars. «Una persona molto concreta, che ha le idee chiarissime sulle cose da fare, a partire dall'immediato futuro. Siamo molto fiduciosi del nuovo corso che si sta per aprire per il Movimento 5 stelle sotto la guida di Giuseppe Conte», ha affermato il capogruppo del M5S all'Ars Giovanni Di Caro, dopo il briefing che lui e gli altri 14 parlamentari 5 stelle all'Ars hanno avuto con il neo presidente del Movimento a poche ore dal mini tour di questi in Sicilia a sostegno dei candidati 5 stelle alle elezioni amministrative. "Tutti i miei colleghi - dice Di Caro - hanno avuto la mia stessa impressione, che conferma e rafforza le positive sensazioni su Conte avute nelle occasioni di incontro con lui in passato, quando però non era ancora presidente del Movimento. Con lui ci presidente eravamo incontrati solo una volta, ma in videoconferenza, che non è certo la stessa cosa di un incontro dal vivo». "Abbiamo parlato per un paio d'ore - continua Di Caro - mettendo al centro, ovviamente, l'imminente tornata elettorale, ma anche l'esigenza, condiviso, di dare vita a un coordinamento regionale e territoriale. Nonostante sia arrivato da poco al Movimento, ha dimostrato di conoscerlo a fondo, come se lo frequentasse da sempre». 
 

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