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Giarrusso furioso su scelta referenti regionali: «Da democrazia a feudalesimo è un attimo»

Di Redazione

Tensioni nel M5S siciliano per la scelta dei nuovi referenti locali del Movimento. "Da democrazia diretta a feudalesimo è un attimo", il commento sibillino postato sui social dall’europarlamentare Dino Giarrusso, mentre si rincorrono le indiscrezioni sui nomi scelti da Giuseppe Conte per guidare il partito verso le regionali in programma il prossimo autunno. Nuovo coordinatore regionale del Movimento è il capogruppo all’Ars Nuccio Di Paola, considerato molto vicino al sottosegretario alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri, con il quale Giarrusso è più volte entrato in rotta di collisione. Su Facebook l’ex "Iena" non ha nascosto il proprio malcontento per il metodo utilizzato nella scelta della rosa dei nomi, precisando di non aver ricevuto "alcuna proposta per alcuna nomina, dunque non ho né accettato né rifiutato alcunché": "Finora tutti i ruoli che ho ricoperto nel Movimento (candidato alle europee, eurodeputato, facilitatore nazionale, più votato d’Italia agli Stati Generali) li ho avuti dal voto degli iscritti, quando si votava per scegliere i nostri rappresentanti". 

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Giarrusso poi ha aggiunto: "Non sono mai stato nominato dall’alto a nulla, né da Luigi Di Maio, né da Vito Crimi, né da Giuseppe Conte. Dagli iscritti al Movimento, tramite un voto libero in elezioni o consultazioni libere dove chiunque poteva candidarsi, invece sì, sempre". Interpellato dall’Adnkronos Giarrusso non intende rilasciare ulteriori commenti, ma puntualizza: "Per "feudo" intendo il feudo di Cancelleri, peraltro incandidabile a tutto". Fonti del M5S siciliano descrivono all’Adnkronos una situazione incandescente nell’Isola: "Se viene nominato Salvatore Siragusa quale referente per la provincia di Palermo, rischia di cadere la nostra giunta di Termini Imerese, poiché assessori e consiglieri sono sul piede di guerra. Se a Ragusa viene nominata Stefania Campo dovrebbero dimettersi in massa molti consiglieri comunali, furiosi", avvertono le stesse fonti. 

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