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Politica

Il caso Cannes scuote la Regione: Schifani dà il via alla "staffetta" tra Scarpinato e Amata

La vicenda del finanziamento senza bando da 3,7 milioni ha conseguenze politiche: il presidente cambia l'assessore al Turismo (che va ai Beni culturali)

Di Redazione

Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha disposto un cambio di deleghe all’interno della giunta regionale: Elvira Amata ricoprirà l’incarico di assessore al Turismo, allo sport e allo spettacolo mentre Francesco Paolo Scarpinato si sposterà all’assessorato dei Beni culturali e dell’identità siciliana.

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Una staffetta anticipata alcuni giorni fa anche da La Sicilia e diretta conseguenza delle tensioni sul caso Cannes, la manifestazione che l'assessorato regionale al Turismo aveva finanziato senza gara per 3,7 milioni ad una ditta lussemburghese e che il presiedente Schifani, dopo l'inchiesta condotta da La Sicilia aveva stoppato. 

 

 

È il punto di mediazione trovato dopo le polemiche che avevano coinvolto Scarpinato per l’evento di Cannes finanziato per 3,7 milioni di euro dall’assessorato al Turismo, risorse assegnate alla società lussemburghese Absolute Blue. Decreto poi ritirato in autotutela a seguito delle verifiche richieste dal presidente Schifani che aveva acquisito pure un parere dell’Avvocatura regionale.

Scarpinato si è difeso sostenendo di non aver mai firmato alcuna autorizzazione per quel finanziamento. L’intervento di Manlio Messina, ex assessore al Turismo nel governo Musumeci e che aveva finanziato l’evento l'anno prima per 2,2 milioni di euro, a difesa del collega di partito aveva creato fibrillazioni tra Schifani e FdI poi rientrate dopo un incontro chiarificatore a Roma.

LE REAZIONI. «A Palazzo d’Orleans, secondo quanto apprendiamo dalla stampa, sarebbe pronto uno scambio di deleghe tra gli assessori Scarpinato e Amata per uscire dal caso Cannes? Sarebbe un’enorme presa in giro ai siciliani. Qualcuno dica a Schifani che i cittadini non hanno l’anello al naso". Lo dice il capogruppo del M5S all’Assemblea regionale siciliana, Antonio De Luca, che aggiunge: "Se il gioco delle tre carte anticipato dalla stampa, e che comunque era già nell’aria da qualche giorno, dovesse trovare conferma, il governo non solo non salverebbe la faccia, ma concretizzerebbe la forse più grossa presa in giro ai siciliani degli ultimi anni».  «Se Scarpinato è responsabile dell’affaire Cannes, non comprendiamo come possa essere idoneo per qualsiasi altra casella della giunta - prosegue il pentastellato -. Spostarlo dimostrerebbe solo la debolezza di Schifani e la sua netta e pericolosa subalternità a FdI, cosa di cui, onestamente c'erano ormai pochi dubbi. Il cambio di deleghe - conclude Antonio De Luca - getterebbe, inoltre, un’ombra ingombrantissima sull'intero governo e sulle prossime azioni di questo esecutivo».

«Lo scambio di assessorati tra Scarpinato e Amata, che somiglia molto al gioco delle tre carte, è solo un trucco che non basta certo a nascondere la realtà: all’interno della giunta Schifani, dopo appena due mesi, si respira già un clima da separati in casa» ha detto Michele Catanzaro, capogruppo del PD all’Assemblea regionale siciliana. 

«Il caso Cannes si conclude con un cambio di deleghe tra gli assessori Scarpinato e Amata: è il minimo che Schifani potesse fare» ha detto invece il deputato del Pd all’Assemblea regionale siciliana, Nello Dipasquale, che aggiunge: «Come Pd avevamo chiesto un segnale con la revoca della delega a Scarpinato e così è stato. Resta, però, la gravità di quanto accaduto, così come resta sul tavolo la nostra richiesta di ulteriori chiarimenti sulla vicenda Cannes. Schifani risponda all’interrogazione del Partito democratico e venga in Aula a riferire su queste assurde modalità di promozione della Sicilia». 
 

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