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Politica

Gestione emergenza covid, l'Ars dice no alla mozione delle opposizioni

Il documento di Pd, M5S e Cento Passi criticava il Governo regionale. Razza: «Mio compito e dovere sono lavorare con maggiore impegno anche facendo tesoro di alcuni errori»

Di Redazione

L’Ars ha respinto la mozione delle opposizioni che contestava la gestione dell’emergenza Covid e della campagna vaccinale in Sicilia. L'occasione è servita per rivedere in aula l’assessore all’Agricoltura Toni Scilla, che è guarito dal virus. «E' stata una degenza pesante, sono contento del suo ritorno in aula», ha detto rivolgendosi a Scilla il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè. 

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La mozione era stata presentata da Pd, M5s e Cento passi, e contestava la gestione dell’emergenza pandemica in Sicilia. A Sala d’Ercole, dopo gli interventi dei deputati di maggioranza e opposizione, ha preso la parola anche l’assessore alla Salute, Ruggero Razza.  

«La Sicilia si è sempre tenuta in linea con tutte le indicazioni del Comitato tecnico scientifico nazionale, tanto sull'individuazione delle classi d’età per la somministrazione dei vaccini, che sull'individuazione delle patologie, così è stato anche per gli Open day, che rispondono a specifica autorizzazione Cts. Non c'è stata nessuna estemporaneità per smaltire vaccini, ma l'adesione a un parere specifico del Comitato tecnico scientifico nazionale. Oggi esistono regole diverse». 

Ma le opposizioni vanno all'attacco: «Il rifiuto del presidente Musumeci di interagire con il parlamento è inaccettabile, ma ancora più grave è l’arroganza con la quale, a distanza di due mesi dall’inchiesta giudiziaria che aveva decapitato i vertici della sanita siciliana, ha deciso di riconfermare alla guida dell’assessorato il dimissionario assessore Razza senza, per altro, riuscire a metterci la faccia venendo a spiegarlo in aula» ha detto Nello Dipasquale parlamentare regionale del partito democratico. 
 «Abbiamo assistito a quattro anni di fallimenti della politica sanitaria del governo Musumeci: ospedali senza personale, pronto soccorso senza medici e reparti sguarniti di personale. Per non parlare della cattiva gestione dell’emergenza Covid - ha aggiunto Dipasquale - con malati lasciati nei corridoi privi di diagnosi adeguate, ed a volte rimandati casa pur se ancora positivi al virus, esiti dei tamponi continuamente dispersi, quarantene interminabili, ultimi in una campagna di vaccinazione piena di lacune, portata avanti grazie solo al buon senso degli operatori sanitari. Musumeci riconferma Razza per non mollare la gestione politica, in chiave 'Diventerà bellissima, di un assessorato cruciale in un momento particolarmente interessante, - ha concluso - ma i siciliani sapranno giudicare».
 

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