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La Lega cambia pelle e parte dalla Sicilia, ecco la nuova lista "Prima l'Italia" e dagli Autonomisti arriva il sì

Il gruppo parlamentare all’Assemblea siciliana, che conta sette deputati, cambierà denominazione da Lega per Salvini premier in Prima l’Italia. Si parte dalle Amministrative ma l'obiettivo è le Regionali di ottobre

Di Redazione

Per allargare il consenso e marginalizzare il pregiudizio che resiste ancora in alcune aree del Sud verso il logo della Lega, Matteo Salvini trasforma in simbolo elettorale quello che da almeno quattro anni usa come slogan: «Prima l’Italia».

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Un’operazione elettorale e politica che il Capitano ha deciso di fare partire dalla Sicilia. Anzi da Palermo. Sarà la quinta città d’Italia, al voto probabilmente a giugno, a battezzare il progetto del leader del Carroccio, che si pone l’obiettivo di aggregare attorno a Prima l’Italia l'elettorato più moderato e di preparare così la strada per le regionali d’autunno, lanciando la volata magari a un proprio candidato governatore, quel Nino Minardo (segretario della Lega in Sicilia) attorno a cui un pezzo di centrodestra anti-Musumeci sta ragionando. 

 

 

A breve ci sarà il primo atto di questa svolta leghista che parte dall’Isola: il gruppo parlamentare all’Assemblea siciliana, che conta sette deputati, cambierà denominazione da Lega per Salvini premier in Prima l’Italia.

 

 

Durante il consiglio federale, Salvini ha spiegato il progetto, sponsorizzato dal leader regionale Minardo, che potrebbe accogliere varie sensibilità del centrodestra: l’iniziativa ha subito una accelerazione dopo i recenti contatti tra Salvini e Berlusconi alla festa del Cavaliere con Marta Fascina. 

 

 

«Una scelta intelligente, generosa e coraggiosa da parte di Salvini: così si rafforza l’alleanza e aumenteranno i consensi per la coalizione», commenta il coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè. Anche gli autonomisti del Mna, che hanno un patto federativo col Carroccio, accolgono con favore l’operazione. 

 


«Prima l’Italia può rappresentare per il Movimento nuova autonomia il coronamento di un percorso avviato già diversi anni fa con la Lega che, valorizzando il civismo e le istanze territoriali, per le quali il nostro movimento si è sempre battuto, può risultare la carta vincente per il centrodestra, prima in Sicilia e poi, come già altre volte è accaduto, anche in Italia», dice il leader degli autonomisti in Sicilia, Roberto Di Mauro. 

 

 

 

Confermando l’alleanza con la Lega, Forza Italia e Mna comunque fanno sapere che alle regionali presenteranno proprie liste mantenendo il proprio simbolo. «Sono onorato che Prima l'Italia partirà da Palermo, ancora una volta la Sicilia si conferma laboratorio politico», afferma Vincenzo Figuccia, deputato regionale del partito di Salvini. 
 

 

 

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