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La Sicilia rischia già di perdere i fondi del Pnrr per la sanità territoriale. Il M5s: «Ecco perché»

La denuncia è del deputato regionale grillino Giorgio Pasqua, componente della commissione Salute dell’Ars 

Di Redazione

«Gli edifici per realizzare gli Ospedali di comunità, le Case di comunità e le Centrali operative territoriali previsti dal Pnrr devono essere di proprietà delle Asp, o comunque di una pubblica amministrazione, peccato che i tecnici delle Asp lo abbiano scoperto solo in questi giorni, al momento di caricare le schede di intervento nel portale ministeriale dell’Agenas. E tutto questo quando manca solo una settimana alla scadenza prevista. Il rischio di fallimento ora è altissimo». La denuncia è del deputato regionale M5S Giorgio Pasqua, componente della commissione Salute dell’Ars. 

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«L'assessorato alla Salute - dice Pasqua - sapeva almeno dalla metà dello scorso anno, ma evidentemente non ha avvertito nessuno, visto che i tecnici incaricati di caricare le schede di intervento sono rimasti letteralmente spiazzati. Si rischia la perdita di consistenti somme, ultima possibilità per dotare la Sicilia di strutture sanitarie territoriali. Questo possibile disastro, la cui responsabilità sarebbe pienamente ascrivibile al governo regionale e segnatamente all’assessore alla Salute, sarebbe il seguito del disastro della perdita dei fondi Pnrr per le reti idriche agricole, che ha visto bocciare la quasi totalità dei progetti». 

Secondo il deputato 5 stelle un altro ostacolo si para sulla strada della realizzazione delle opere previste dal Pnrr per la sanità siciliana: «Si tratta della mancanza di tecnici nelle Asp. Nel momento in cui viene 'caricatà una scheda intervento sul portale Agenas viene chiesta la indicazione di un numero di Cup, cioè un numero di progetto acquisibile dal tecnico solo dopo dichiarazione di piena disponibilità di personale idoneo e sufficiente a portare a termine l’opera in oggetto. Allo stato attuale quasi tutte le Asp non hanno in organico personale tecnico sufficiente a permettere loro di completare tutte le operazioni nei tempi previsti. Ci chiediamo quindi, cosa staranno dichiarando i tecnici in questi giorni per attestare la disponibilità di personale sufficiente?». 

 

 

 «Tutto ciò - commenta Pasqua - è la plastica dimostrazione della superficialità ed incompetenza mostrata da governo regionale, assessore alla Salute e vertici dell’assessorato, nell’affrontare le procedure per l’impiego degli 800 milioni di euro del Pnrr Sanità». 

«Domani - conclude Pasqua - l’assessore alla Salute sarà audito in Commissione all’Ars e dovrà illustrare il quadro (semi) definitivo del piano sanitario da Pnrr. Sarà per noi l'ennesima occasione per cercare di sollecitarlo a ritornare a fare l’assessore alla Sanità e a tralasciare per un pò la propria campagna elettorale e i giochi di palazzo. Mi pare doveroso mettere in chiaro una cosa: a nessuno venga in mente di scaricare sui tecnici le colpe di un eventuale fallimento». 

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