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Annalisa Tardino accoglie i nuovi leghisti di Sicilia: «Ora si dovrà tener conto del nuovo peso della Lega»

Intervista con il deputato europeo che dà il benvenuto a Luca Sammartino, Valeria Sudano, Carmelo Pullara, Marianna Caronia e Giovanni Cafeo

Di Redazione

Onorevole Tardino, registriamo l'entrata in Lega di 4 parlamentari regionali. Il partito si rafforza all'Ars. Come valuta questi ingressi?

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«Si tratta di un’operazione importante e positiva, che contribuisce a modificare sensibilmente la geografia politica dell’Ars e ad accreditare la Lega come forza trainante del centrodestra anche in Sicilia. Peraltro la crescita del partito, con ingressi di peso anche a livello amministrativo, conferma pubblicamente la volontà della Lega di Matteo Salvini di investire in Sicilia e di lavorare avendo come obiettivo unico lo sviluppo del nostro territorio, che ha bisogno di un progetto basato su buon senso e buona amministrazione, tratti distintivi del nostro partito. Do il benvenuto a Luca Sammartino, Valeria Sudano, Carmelo Pullara, Marianna Caronia e Giovanni Cafeo con i quali sono certa riusciremo a portare avanti un reale gioco di squadra nell’interesse della Sicilia e della Lega».

Con la visita di Salvini a Palermo sono stati impostati diversi discorsi anche in vista delle Regionali del prossimo anno, ci conferma che la Lega avrà un proprio candidato Governatore?

«Beh non posso che confermare le parole del nostro leader. Credo che la classe dirigente della Lega in Sicilia possa assolutamente ambire a ruoli guida e di primo piano nello scenario politico della nostra isola. Ci sono uomini e donne di valore, che sarebbero sicuramente all’altezza della sfida. Ma c’è ancora tanto tempo e la coalizione di centrodestra, con la Lega primo partito, avrà il compito di scegliere con serietà il meglio per il futuro della nostra terra. Intanto, però, dobbiamo concentrarci sulle iniziative a favore di famiglie, imprese e su quanto necessario per fare ripartire l’economia ancora alle prese con le limitazioni della pandemia».

I recenti ingressi portano all'entrata anche di Carmelo Pullara con cui non sono mancate polemiche e frizioni in passato. Come ha accolto questa scelta del Partito?

«Martedì scorso, al direttivo allargato convocato dal nostro leader e alla sua presenza, ho sostenuto positivamente l’ingresso dell’onorevole Pullara. Ci tengo a sottolineare che giorni prima avevo discusso riservatamente con il segretario federale, che ama distinguersi anche per la correttezza e la lealtà con cui costruisce i rapporti con i suoi parlamentari, sulle potenzialità non solo numeriche dell’ingresso di Carmelo nel nostro partito. Beh, vede, io credo che la politica debba dare un segnale di cambiamento che non necessariamente passi dai volti nuovi, che certo non dispiacciono, ma da una nuova visione, di costruzione e non di divisione».

«Io dal primo momento del mio mandato ho cercato di portarla avanti. Le becere logiche numeriche e di predominio dei territori, come fossero esclusivamente terre da colonizzare dal parlamentare di turno, devono essere messe da parte, a favore di un’idea di unione di forze diverse in grado di lavorare su livelli istituzionali differenti. Questo è ciò che si verificherà a Licata e nella provincia di Agrigento con l’ingresso di Carmelo Pullara, un parlamentare europeo ed uno regionale a servizio in primis di una città, Licata, credo che non sia mai successo e che a renderlo possibile sia la lega Salvini premier, il mio partito, non può che rendermi orgogliosa della scelta che ho fatto quando ho deciso di spendermi politicamente credendo in Matteo Salvini. Come sa non ho mai prestato il fianco alle polemiche e alle frizioni ed anche quando sono arrivate critiche sulla mia appartenenza politica e sulla mia azione personale, ho sorriso e ho continuato a lavorare, così come del resto fa Matteo Salvini che è indubbiamente il politico più attaccato dai media. Se oggi Carmelo, al quale ricordo, mi lega comunque una vecchia amicizia familiare che si è interrotta a causa di una mancata condivisione da parte mia di un progetto politico su Licata che ho ritenuto fallimentare e che hanno determinato la mia candidatura a Sindaco con “Noi con Salvini”, sì è accorto che il progetto politico di Matteo Salvini è quello più credibile e valido nello scenario politico nazionale e regionale, non posso che essere contenta. Le divisioni e le lotte ideologiche non ci appartengono, guardiamo alla rinascita dei nostri territori che non può che passare dalla condivisone e dalla unione».

Il Governatore Musumeci finora non ha commentato le nuove adesioni, e sembrerebbe essere stata accantonata l'idea del Federalismo, considera conclusa questa esperienza di Governo?

«Il Presidente Musumeci, di cui nutro grande stima mai taciuta, ha sicuramente fatto bene, in un momento difficile per tutti, non solo in Sicilia. Non sarebbe stato facile per nessuno confrontarsi con la pandemia e la crisi globale da essa scaturita, e nessuno peraltro è esente da errori. Noi siamo degli alleati fedeli, come abbiamo sempre dimostrato, ma certamente si dovrà tenere conto del nuovo peso della Lega all’Ars anche, che dovrà in questo ultimo anno e mezzo di legislatura rilanciare la propria azione volta alla crescita economica, al sostegno di famiglie e aziende, allo sviluppo infrastrutturale, tutti temi che non posso attendere i tempi della politica, o le prossime elezioni, ma che hanno bisogno di azioni concrete e dell’attenzione immediata di tutta la classe politica».

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