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Politica

M5S, lo strappo della deputata agrigentina Rosalba Cimino: «Io voto la fiducia a Draghi»

«No a un insensato salto nel buio, scelta della crisi mai scelta sottoposta ai nostri attivisti»

Di Redazione

«Mercoledì voterò la fiducia se sarà necessario, mettendoci come sempre la faccia, perché sono convinta che sia più utile votare la fiducia alla responsabilità piuttosto che fare un insensato salto nel buio».

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La deputata del Movimento 5 Stelle Rosalba Cimino, si è espressa così all’assemblea congiunta del Movimento.  La parlamentare siciliana precisa che la sua scelta è figlia di una lunga riflessione: «Non votare la fiducia al governo significa causare una crisi che non è mai stata deliberata dalle assemblee che si sono tenute in queste ultime settimane, né tantomeno questa scelta è stata sottoposta ai nostri attivisti. Sono perplessa perché la gente fuori non sta capendo cosa sta avvenendo e allo stesso tempo sono preoccupata perché mentre noi stiamo a dibattere da settimane dovremmo ricordarci che c'è una guerra in corso nel cuore dell’Europa e che stiamo vivendo la peggiore crisi economica degli ultimi tempi». 

«Senza un governo - continua Cimino - le misure realizzate in favore dei cittadini e delle imprese e non potrebbero essere realizzate: salario minimo, sostegno sul caro bollette e pnrr. Inoltre uscire dal governo significherebbe anche far spazzare via le due misure che stanno tenendo in vita le famiglie italiane e le imprese: reddito di cittadinanza e bonus 1110%».

La deputata, dicendosi delusa per ciò che è avvenuto all’interno del Movimento, sostiene che la crisi di governo porterebbe solo esiti negativi: «Faccio questo - precisa - non per paura di perdere la poltrona ma per paura di dover raccontare a mio figlio che sua mamma, quando aveva il potere di cambiare le cose, ha preferito scappare piuttosto che lottare per un mero tornaconto elettorale».
 

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