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Manovra, l'Ars approva le superZes: regime fiscale ulteriormente agevolato per gli investimenti

L'assessore Armao: «Così le Zone economiche speciali della Sicilia diventano le più vantaggiose d'Italia»

Di Redazione

Arriva la SuperZes in Sicilia. Si tratta di una norma (at.7) del ddl stabilità approvata dall’Ars, che introduce un regime fiscale ulteriormente agevolato a favore degli investimenti nelle Zone economiche speciali (Zes) che vengono parametrati ai ricavi delle vendite e delle prestazioni derivanti dall’attività svolta dall’impresa. "Il governo Musumeci, nel solco dell’impegno profuso a supporto delle imprese che investono in Sicilia, ha proposto una misura che rafforza l’attrazione degli investimenti in Sicilia, grazie a fiscalità di sviluppo e  contributi alle assunzioni. Le Zes siciliane diventano così le più vantaggiose d’Italia», dice l'assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao. 

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Approvata all’Ars anche la norma per il sostegno al reddito dei precari per il 2022: 16,15 mln per gli Asu (54.1 mln per il 2023), 38 mln per gli ex Lsu, 31 mln per gli ex Pip (10 mln per il 2023). «Ci aspettavamo una proposta vera in seno alla finanziaria, anzitutto sulle coperture, perché anche il testo base e l’articolo non fanno chiarezza sui famosi 15 milioni che dovrebbero esserci a sostegno della stabilizzazione degli Asu - dice il segretario siciliano e deputato del Ps, Anthony Barbagallo - Il 7 giugno si pronuncia la Corte Costituzionale e nel caso in cui in cui la pronuncia sia favorevole, occorre la copertura di 15 milioni per il 2022. la copertura e l’appostamento delle somme dove abbiamo chiesto sia in sede di discussione generale e continuiamo a chiederlo ora. Non è il momento di emendamenti farlocchi ma servono dati certi».

In mattinata l'Ars aveva approvato anche un emendamento del capogruppo di Db Alessandro Aricò, che permette alle imprese che non hanno il Durc in regola di poter continuare a beneficiare dei contributi anti Covid anche nel 2022, norma estesa anche alle attività balneari. Le opposizioni hanno contestato la norma, sostenendo che rischia di essere impugnata dallo Stato. 

Sempre in prima mattinata l’Ars ha approvato un emendamento del governo che sana il «caso transazioni» esploso ieri quando l’aula aveva approvato un emendamento soppressivo, scatenando l’ira dell’assessore all’Economia Gaetano Armao che aveva spiegato che con la bocciatura, su indicazione della Ragioneria generale, sarebbe stato necessario recuperare 20 milioni di euro, tagliando voci di bilancio, a copertura del fondo contenziosi. La norma autorizza la spesa di 5,1 milioni: 5 mln per i lavori di completamento degli allacciamenti dei bacini dei torrenti Serieri e Scioltabino al serbatoio della Diga Olivo e 100 mila euro per la definizione «dell’accordo di bonario componimento finalizzato al superamento del contenzioso in atto tra la Regione siciliana e il gruppo di cooperazione territoriale europea Grct ArchiMed». 

 

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