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Miccichè "riapre" la sfida con Musumeci: «Vuol fare il presidente? Cambi carattere»

Il presidente dell'Ars e coordinatore di Forza Italia ha risposto ai cronisti a margine della commemorazione di Piersanti Mattarella ed ha riacceso la polemica tra i due: «Quando ha chiesto di essere candidato dialogava, ora non lo fa più»

Di Redazione

«Se Nello Musumeci vuole rifare il Governatore sarebbe meglio se cambiasse carattere...». Lo ha detto il Presidente dell’'Assemblea regionale siciliana Gianfranco Miccichè, che è anche coordinatore di Fi in Sicilia. «Si deve adeguare a ciò che è necessario", dice. «Chi fa il Presidente della Regione deve avere la capacità di dialogo con tutti i partiti nel momento in cui il dialogo per farsi eleggere lo ha avuto - aggiunge - Quando ha chiesto la sua elezione altro che se ha dialogato, Mentre oggi non dialoga più».

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Il Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci «è circondato da tanti sciacalletti, e se devo dirla tutta, più nel governo che fuori». E’ quanto dice il Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, a margine della commemorazione di Piersanti Mattarella, parlando del Governatore.

«Dobbiamo incominciare a dire le cose come stanno, altrimenti non ci capiremo mai - dice ancora Miccichè - Purtroppo io sono fortemente amareggiato, perché continuano quattro sciacalletti a tentare di convincere il Presidente Musumeci che è vittima di complotti internazionali, ma non è vittima di niente». Alla domanda a chi si riferisse quando parla di "sciacalletti" replica: «All’interno dell’Assemblea, nel governo, tutti». «Sciacalli che gli stanno troppo attorno - aggiunge - alcuni che non capiscono niente e che gli stanno facendo un danno enorme. Alcuni non hanno idea di cosa sia la politica e gli combinano un danno a settimana. Che volete che vi dica...».

Sempre di recente Musumeci aveva detto che presto si farà una riunione di coalizione. «Musumeci mi ha chiamato nei giorni scorsi dicendomi che era a Palermo e che aveva piacere di vedermi ma io ero fuori - dice - per cui non ho potuto confermare questo incontro, che però non era previsto. E’ stata una telefonata improvvisa».

E replicando ancora a Musumeci che aveva detto: «Io per carattere non chiamo tutti i giorni i segretari dei partiti», Miccichè dice: «Ogni giorno no ma un paio di volte l’anno magari sarebbe già una gran cosa... Non ci ha chiamati né ogni giorno né ogni settimana o mese, per cui... Ma non è un fatto particolare. Io non voglio attaccare Musumeci, ogni volta che dico qualcosa lui pensa che io lo attacchi - dice - Ho sempre detto che sarei davvero felice se lui dimostrasse un cambio di atteggiamento. Lui dice che è il suo carattere, allora lo dicesse prima».

«Poi continua a dire che lui decide da solo - aggiunge - evidentemente è un vulnus nella politica, dire che lui ragiona con gli assessori che gli abbiamo dato noi. Gli assessori hanno una logica molto diversa. Si fanno per motivi elettorali, per motivi di competenza del ramo, per altri motivi e non per andare a gestire la politica. Quella la gestiscono i partiti. Non si è mai sentito dire che gli assessori sono quelli che decidono per conto dei partiti. E’ una cosa folle. Gli assessori che ne sanno. Questa frase di Musumeci mi lascia ancora più perplesso, significa che nella prossima legislatura manco ci dirà chi saranno gli assessori, lo apprenderemo dalla stampa».

«Che la maggioranza sia forte non c'è alcun dubbio, che i partiti siano coesi neppure. C'è qualche problema nel governo. Abbiamo letto sulla stampa che ci sarà una chiamata da parte di Musumeci, non so come e quando e bisogna anche capire perché...».

 

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