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Politica

Ok del Senato al riconoscimento dello svantaggio dell'insularità nella Costituzione italiana

Saranno necessari quattro passaggi, due alla Camera e due al Senato, perché si tratta di un ddl che modifica la Carta costituzionale 

Di Redazione

Via libera dell’Aula del Senato - all’unanimità, con 223 voti favorevoli - al ddl costituzionale, d’iniziativa popolare, per la modifica dell’articolo 119 della Costituzione, sul riconoscimento del grave e permanente svantaggio naturale derivante dall’insularità.  Si tratta della prima deliberazione di palazzo Madama, saranno necessari quattro passaggi, due alla Camera e due al Senato, perché si tratta di un ddl che modifica la Carta costituzionale. 

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Votando a favore del testo proposto dalla Commissione Affari Costituzionali che recita «La Repubblica riconosce le peculiarità delle Isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità», la proposta di legge popolare comincia quindi il suo iter parlamentare forte di un semaforo verde che, per i promotori, ha una valenza straordinaria. 

Essere un’isola, è il ragionamento alla base della proposta di legge, comporta enormi costi aggiuntivi che devono essere compensati in nome della coesione nazionale, con l’obiettivo di rendere uguali i punti di partenza di tutti i cittadini italiani.

 

 

Il riconoscimento del principio di insularità in Costituzione ha raccolto il consenso della società civile in ogni sua declinazione. Culminata in una raccolta di firme sostenuta da oltre 200mila persone - soprattutto in Sardegna e in Sicilia - , ha rappresentato e rappresenta una battaglia trasversale che unisce tutti gli schieramenti politici, il mondo delle imprese, le associazioni di categoria e il mondo del volontariato, la cultura, lo sport e le università.

«Il via libera del Senato all’introduzione in Costituzione del riconoscimento del grave e permanente svantaggio naturale derivante dall’insularità è un traguardo storico atteso da decenni per la Sicilia e per i siciliani, così come per la Sardegna e per tutte le isole italiane. Lo abbiamo raggiunto anche grazie a una «battaglia" condotta congiuntamente dalle due grandi isole "sorelle"».Lo afferma il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. "Ringrazio i senatori - prosegue - di tutti gli schieramenti per questo primo fondamentale passaggio che dovrà completarsi con quelli ulteriori, previsti dalla nostra Carta costituzionale. Un plauso va anche al vice presidente della Regione, Gaetano Armao, per il costante impegno nel perseguire questo obiettivo, a partire dalla Relazione sui costi dell’insularità che ha presentato con oggettività il salatissimo conto che pagano i siciliani per vivere su un’isola, approvata anche dalla Commissione paritetica Stato-Regione. Oggi si è posto un principio fondamentale, ma adesso sono necessarie iniziative legislative consequenziali per compensare concretamente le popolazioni isolane, consentire loro di godere degli stessi diritti e di competere alle stesse condizioni di quelle residenti in altre parti d’Italia». 
 

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