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Palermo, i primi nodi al pettine di Lagalla e del Centrodestra: non c'è l'accordo sulla Giunta

I partiti pressano per avere spazio, Lagalla avverte: «Entro la prossima settimana la questione dovrà essere risolta» 

Di Redazione

 Il vertice di palazzo delle Aquile con il sindaco di Palermo Roberto Lagalla per fare il punto sulla formazione della giunta comunale è cominciato alle 12.30 e si è concluso dopo circa due ore con un nulla di fatto. Presenti Giulio Tantillo per Forza Italia, per lui gli azzurri hanno chiesto la presidenza del consiglio comunale, Giampiero Cannella e Carolina Varchi di Fratelli d’Italia, Dario Chinnici di Italia Viva eletto nella lista civica «Lavoriamo per Palermo», Francesco Scoma della Lega. Ed ancora, per i partiti che non hanno raggiunto il quorum del 5%, e che quindi non sono rappresentati in consiglio comunale, Totò Lentini di Alleanza per Palermo, Decio Terrana dell’Udc, Saverio Romano, Antonello Antinoro e Massimo Dell’Utri di Noi con l’Italia, che a livello nazionale fa riferimento a Maurizio Lupi.

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Il sindaco ha ascoltato le varie istanze arrivate dai presenti - e secondo alcuni che hanno partecipato al vertice - si sarebbe mostrato anche un po' infastidito per il pressing giunto soprattutto da coloro che non sono riusciti ad ottenere consiglieri comunali, ma che vorrebbero spazio nell’esecutivo cittadino.

Il quadro della giunta comunale chiamata a governare il capoluogo siciliano per i prossimi 5 anni è praticamente quasi composto. Fratelli d’Italia sarà rappresentata da Carolina Varchi, deputato nazionale di Fdi, che dovrebbe avere le deleghe di bilancio e patrimonio e il ruolo di vicesindaco, a Giampiero Cannella la cultura, a Dario Falzone il personale, l’ambiente e le manutenzioni. Forza Italia sarà rappresentata da Andrea Mineo (decentramento, servizi demografici e politiche giovanili), Rosi Pennino (politiche sociali) e Aristide Tamajo (scuola). Per i renziani Totò Orlando avrà le deleghe ai lavori pubblici, edilizia privata e la patata bollente dei servizi cimiteriali, e per la Lega Sabrina Figuccia che dovrebbe gestire sport, impianti sportivi e forse anche turismo. Spunta a sorpresa per la Dc Nuova il giovane Giuliano Forzinetti, già consigliere dell’ottava circoscrizione, che dovrebbe gestire le attività produttive. Infine, In quota sindaco Maurizio Carta all’urbanistica ed Antonella Tirrito, già indicata tra gli assessori prima delle elezioni alla quale dovrebbero andare innovazione ed attuazione del programma. Naturalmente, si tratta di indiscrezioni perché tutto ancora può succedere anche alla luce dello stop di oggi. 
«L'ennesimo rinvio della nomina della Giunta è il segno che purtroppo, come temevamo, nella nuova 'era Lagalla le poltrone e il bilancino contano più dei bisogni della città. Altro che "prima Palermò!" ha detto la consigliera comunale Mariangela Di Gangi.

«La Giunta Lagalla non decolla nemmeno oggi. E così anche questa promessa viene disattesa in danno dei cittadini palermitani» accusa il consigliere del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo, che ha aggiunto: «Anche oggi sembra che beghe interne, tentativi di spartizione di poltrone e poteri, rivendicazioni e ambizioni personali, tutto come da copione nel centrodestra, siano state la causa di un indecoroso teatrino a ciò assistiamo a più di un mese dalla elezione del nuovo sindaco, chiedendoci se i palermitani che lo hanno votato siano adesso consapevoli di aver dato preferenza a chi ha a cuore le poltrone di palazzo delle aquile e non i problemi di che deve fronteggiare le gravi emergenze della città dal cimitero ai rifiuti. Lagalla farebbe bene oggi ad informare tutti se è in grado di varare una giunta, di programmare ed avviare la macchina amministrativa o se sarebbe il caso di fermarsi sin da subito per una evidente ed accertata inoperabilità di fronte ai giochi di partito».

Nel pomeriggio Lagalla ha gettato acqua sul fuoco: «Palermo ha urgente bisogno di una squadra che possa affrontare i gravi problemi che l’affliggono. I cittadini si aspettano risposte tempestive ed efficaci. In ogni caso, non intendo andare oltre la metà della prossima settimana per la presentazione ufficiale della Giunta. Fino ad allora continuerò a far fronte personalmente ai tanti problemi di Palermo, come del resto faccio sin dal mio insediamento, nel rispetto delle tante e legittime aspettative dei cittadini». 

 

 

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