Notizie locali
Pubblicità

Politica

Ponte sullo Stretto, a giorni l'incarico per il nuovo studio di fattibilità tecnico-economico

Il ministro Giovannini: «Il progetto va aggiornato e il project financig non regge rispetto alle previsioni di traffico»

Di Redazione

Siciliani e calabresi lo aspettano da anni, dalla Cina alla Germania si costruiscono ponti e tunnel sottomarini per migliorare gli scambi commerciali e crescere economicamente, darebbe lavoro a 100.000 persone per anni, + considerato una priprirà dai corridoio europei delle rte Ten-T, per il nostro giornale è stata una delle più grandi battaglie, ma la storia del Ponte sullo stretto come molti sanno è tornata al via, al punto di partenza. Questo governo ha deciso di affidare l'ennesimo studio di fattibilità sebbene ci siano progetti esecutivi e anche la possibilità di finanzirne grande parte con fondi europei.

Pubblicità

Il Ponte sullo Stretto - ha detto il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, in una intervista al "Messaggero". «è una questione storica da affrontare in modo pragmatico. Stiamo per affidare l'incarico per lo studio di fattibilità tecnico-economico» e «tra qualche giorno» si saprà a chi.

«Lo studio servirà per valutare le diverse soluzioni, compresa l'opzione-zero come ci ha chiesto il Parlamento. Il progetto esistente per la campata unica va in ogni caso aggiornato, sia per le nuove normative tecniche sia perché l’ipotesi di project financing non regge in relazione alle previsioni di traffico», ha spiegato. 

Le parole di Giovannini hanno mandato su tutte le furie la deputata messinese di Forza Italia, Matilde Siracusano: «Sul Ponte sullo Stretto di Messina il governo continua a non dare indicazioni in merito a una chiara posizione politica sul tema - ha affermato la parlamentare siciliana - . Oggi il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, in un’intervista a 'Il Messaggerò prende tempo ed evoca, per la prima volta, una fantomatica 'opzione zerò, che il Parlamento non ha mai chiesto. Al contrario, le Camere hanno dato, votando favorevolmente a due mozioni sul tema, atti di indirizzo ben precisi all’esecutivo in merito alla necessità di trovare le risorse necessarie per costruire questa grande opera».

 

Pubblicità
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Di più su questi argomenti: