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Politica

Salvini a Palermo: «Il candidato governatore? Lo sceglieranno i siciliani»

Il leader della Lega nel capoluogo ha incontrato anche il neo sindaco di Palermo Lagalla, con cui ha concordato un altro incontro nei prossimi giorni a Roma

Di Redazione

«Il candidato governatore in Sicilia? Per quando mi riguarda sceglieranno siciliani. Non arriveranno da me, da Milano, da Roma o da altre città imposizioni calate dall’alto. Mi auguro che il centrodestra in Sicilia trovi una candidatura unitaria che metta d’accordo 
tutti, perché uniti si vince». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, rispondendo ai cronisti a Palermo. Sarà Nello Musumeci il candidato? «Non faccio nomi e cognomi. Bisogna trovare qualcuno che unisca». Salvini ha aggiunto: «Dove il centrodestra è unito stravince dappertutto: da Palermo a Genova. Dove è diviso come a Verona, Parma o Catanzaro non vince. Quindi l'importante è trovare una candidatura che accontenti tutti». Si riparte da zero senza Musumeci per trovare il profilo giusto? "Decideranno i siciliani, io non sono siciliano quanto meno di mi pacerebbe esserlo d’adozione», conclude Salvini. 

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«Cateno De Luca ha lasciato un buon bilancio a Messina, ha amministrato bene e abbiamo sostenuto la sua squadra. Ma un conto è fare il sindaco, un conto è fare altro. A Messina l’abbiamo sostenuto con un gesto non semplice, abbastanza ardito, che però è stato premiato dagli elettori che hanno sempre ragione. Altri ragionamenti li faranno altri in altri tempi», ha quindi spiegato il leader della Lega sul candidato già in corsa col suo movimento "Sicilia Vera" per le regionali.

Matteo Salvini ha quindi assicurato il sostegno della Lega al neo sindaco di Palermo Roberto Lagalla, che appena s'insedierà a Palazzo delle Aquile tra le prime cose dovrà affrontare il dossier bilancio: mancano i previsionali 2021 e 2022 e i conti sono un disastro. Ne hanno discusso a pranzo, in un ristorante della borgata marinara di Mondello, a Palermo. A tavola con Salvini e Lagalla c'erano il segretario regionale della Lega Nino Minardo e il deputato Francesco Scoma. Salvini e Lagalla hanno concordato un incontro a Roma nei prossimi giorni. 

«Sono felice ed emozionato, perché mai la Lega nella storia d’Italia ha governato Palermo e Messina. Ringrazio per la fiducia data a Prima l’Italia, finite le polemiche di una campagna elettorale da parte di qualcuno brutta e cattiva non fatta sulla città ma su altro, questo sole è di buon auspicio e comincia un percorso. Siamo qui per ringraziare Roberto Lagalla. Salutiamo senza tanti rimpianti Leoluca Orlando e la sua squadra, e si comincia a lavorare». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a Palermo parlando con i cronisti assieme al sindaco di Palermo, appena eletto, Roberto Lagalla. 

 «Ci sono tanti ballottaggi dove io lavoro perché il centrodestra sia unito. A Palermo abbiamo dato prova di compattezza, a Catanzaro il centrodestra non era unito come a Verona, a Parma. Mi auguro che in tutti i comuni dove si va al voto contro le sinistre domenica prossima gli amici di Fratelli d’Italia e Forza Italia diano una mano». Alla domanda se ci sarà un incontro imminente con Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, Salvini ha risposto: «Ci sono 38 città al ballottaggio, da qui a domenica 26 giugno mi occupo solo di questi sindaci». 
 

 

 

 


 

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