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Politica

Sicilia al voto, centrodestra sempre più diviso a Palermo e sul Musumeci bis

Carolina Varchi si ritira, ma Forza Italia e Lega non accettano patti sulla ricandidatura del presidente uscente. E' tutti contro tutti

Di Redazione

Palermo, Varchi si ritira e FdI sceglie Lagalla
Centrodestra. Unità in tilt dopo la contromossa di Meloni e Musumeci. Miccichè: «Avete spaccato il fronte». L’ira di Db:
«Pensi alle sue giravolte». Gli Autonomisti con Cascio, ma Lentini non si ritira. E il vertice dei leader nazionali è lontano
Giuseppe Bianca

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Carolina Varchi si ritira dalla corsa a sindaco di Palermo e nel giro di pochi minuti il partito di Giorgia Meloni toglie il peso dalla bilancia dell’attesa e annuncia la convergenza su Roberto Lagalla, dando sostegno alla candidatura dell’ex rettore palermitano e rimettendo la palla nella metà campo della coalizione che ha espresso l’ok al forzista Franceso Cascio.

Lega e Fi non hanno accettato di firmare la cambiale in bianco offerta da FdI: sostegno unitario a Lagalla e discussione sul Musumeci-bis accantonata. Una differenza di tempi ritenuta poco affidabile nel contesto che ormai è maturato in questi mesi in una parte del centrodestra siciliano.

A Palermo, in assenza di fatti nuovi e di ulteriori ritiri e passi indietro, al voto di metà giugno, il centrodestra si presenterà con due candidati: Lagalla, sostenuto dall’inedito asse FdI-Iv di Renzi e Udc, e Francesco Cascio, infastidito dall’esito di ieri, ma determinato a non fermarsi. Gli autonomisti del Mna non andranno con Totò Lentini che prosegue con le sue due liste civiche. 

Gianfranco Miccichè non perde tempo ad accusare FdI «di avere spaccato il centrodestra». Gli fa eco Cascio, dopo un faccia a faccia a Palazzo Reale: «Queste fratture resteranno anche per le regionali e forse per le politiche, si consuma per il centrodestra un passaggio drammatico che avrei volentieri evitato, ma non è dipeso da me ma dalla pervicacia di una forza politica che è FdI».

Non serve la sfera di cristallo per capire che il gioco delle ricomposizioni sarà meno appetibile di quello delle spaccature, ma soprattutto rischia di essere impraticabile. L’effetto congelamento della decisione sulle Regionali difficilmente può pregiudicare un quadro già così ampiamente alterato. A Miccichè in serata ieri ha risposto Giusi Savarino (Db): «Per replicare alle polemiche pretestuose, basterebbe solo ricordare a Miccichè il suo entusiasmo in conferenza stampa per Lagalla candidato a sindaco e, dopo poche settimane, uguale entusiasmo per la candidatura di Cascio in ticket con Scoma, poi ritiratosi. Delle altre forze politiche, Fratelli d’Italia in testa, si ricordano gli appelli ad unità, e in extremis il coinvolgimento del leader Berlusconi, nel vano tentativo di trovare una logica dove logica non c’è». 

I primi che hanno chiaro che non ci sono logiche da cercare probabilmente sono gli elettori del centrodestra, divisi tra i perplessi e i realisti, quelli che peseranno le scelte da fare prima ancora di capire quali alternative potranno spuntare.

 «Mi dispiace che il nostro beau geste non sia servito ad abbassare i toni e che il centrodestra si sia trasformato in un ring per questioni non strettamente collegate alle amministrative» ha detto Carolina Varchi, deputato di Fratelli d’Italia, dopo il suo passo indietro nelle elezioni per la poltrona di primo cittadino di Palermo. «Roberto Lagalla - ha aggiunto - sa bene di poter contare sul mio pieno sostegno istituzionale e personale, nonché dell’intera classe dirigente di Fdi. Come è noto, in questi giorni siamo impegnati al MiCo di Milano per la Conferenza programmatica fortemente voluta da Giorgia Meloni ma da lunedì tutte le nostre energie saranno nuovamente dedicate alla nostra Palermo e incontrerò con una delegazione di Fdi il candidato a sindaco Roberto Lagalla per condividere i prossimi passi e i punti salienti del programma che avevamo messo in campo per Palermo». «Le donne e gli uomini di Fratelli d’Italia incontreranno categorie, associazioni, comitati di quartiere, famiglie, imprenditori e cittadini per ascoltare e condividere il programma - conclude Varchi -. Il nostro impegno è solo all’inizio e sono sicura che Fdi sarà la lista più votata a Palermo il prossimo 12 giugno. Adesso però serve abbassare i toni e parlare di programmi, confido che il centrodestra possa tornare unito».

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