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Strage Viareggio: Pg chiede 6 anni e 9 mesi per Moretti

In appello bis a Firenze. Manager viene da condanna a 7 anni

Di Redazione

FIRENZE, 28 APR - È di 6 anni e 9 mesi la condanna chiesta dall'accusa per l'ex ad di Fs e Rfi Mauro Moretti nel processo di appello bis per la strage di Viareggio (Lucca). Nel primo appello Moretti, che a differenza di quanto fatto in questo procedimento aveva rinunciato alla prescrizione, fu condannato a 7 anni, conferma del primo grado. A seguito della decisione di non rinunciare alla prescrizione è caduta a carico di Moretti, oggi presente in aula, l'accusa di omicidio colposo plurimo, mentre restano in piedi quelle di disastro ferroviario, incendio colposo e lesioni colpose. Chiesta la condanna a 5 anni e 9 mesi per l'ex ad Rfi Michele Elia. Altre richieste di condanna sono state fatte dal pg Sergio Affronte, da 3 anni e 6 mesi fino a 8 anni e 2 mesi per 10 tra manager italiani e dirigenti delle società tedesche e austriache del trasporto ferroviario coinolvti nel processo. La loro pena è stata ricalcolata dalla procura generale scorporando la parte relativa all'accusa di omicidio colposo plurimo, dichiarata prescritta con sentenza della Cassazione per il venir meno dell'aggravante della violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Queste nel dettaglio le richieste: 6 anni e 6 mesi per Uwe Kriebel, Andreas Schroter e Helmut Brodel (condannati a 6 anni e 10 mesi nel primo appello); 8 anni e 2 mesi per Peter Linowsky e Rainer Kogelheide (8 anni e 8 mesi nel primo appello); 7 anni e 4 mesi per Roman Mayer e Johannes Mansbart; 3 anni e 6 mesi per Paolo Pizzadini e Daniele Gobbi Frattini; 5 anni e 6 mesi per l'ex ad Trenitalia Vincenzo Soprano (condannato a 6 anni nel primo processo di appello), accusato di aver noleggiato e usato i carri merci tedeschi omettendo tra l'altro di far verificare l'avvenuta esecuzione dei controlli. Il pm Salvatore Giannino inoltre ha chiesto 6 anni e 9 mesi di reclusione per Joachim Lehmann, imputato in qualità di supervisore dell'Officina Jugenthal. Prossima udienza, con discussione delle parti civili, il 5 maggio.

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