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Adolfo Urso a Washington: «Per Usa Meloni è pienamente affidabile»

 Il presidente del Copasir e uno dei più stretti consiglieri della leader di Fratelli d'Italia, è giunto nella capitale americana per una missione di tre giorni con il compito di rassicurare l’alleato a stelle e strisce in caso di vittoria del parito 

Di Redazione

Gli Stati Uniti apprezzano la chiarezza e la coerenza di Giorgia Meloni e considerano la leader di Fratelli d’Italia una figura politica «pienamente affidabile», soprattutto nei dossier più cari a Washington, la fedeltà alla Nato e il sostegno all’Ucraina nella sua guerra contro la Russia. Ne è convinto Adolfo Urso, presidente del Copasir e uno dei più stretti consiglieri della Meloni, giunto nella capitale americana per una missione di tre giorni con il compito di rassicurare l’alleato a stelle e strisce che se dovesse vincere le prossime elezioni, sulla politica estera la leader di Fdi garantirà continuità con il governo Draghi. 

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«La percezione che negli Stati Uniti c'è di Giorgia Meloni è quella della piena affidabilità. Quello che dice realizza, quello che promette poi mantiene. Coerenza, affidabilità e capacità di esprimersi in maniera chiara e diretta sono qualità fondamentali per gli americani che le apprezzano anche quando non si condividono alcune decisioni», ha spiegato l’ambasciatore di Giorgia Meloni parlando con l’ANSA a Washington dopo una serie di incontri con importanti senatori repubblicani tra i quali membri della Commissione Difesa, per la sicurezza interna, per l’energia e per l’Intelligence. 

Atlantismo, sostegno all’Ucraina, cooperazione per la sicurezza energetica, azione comune per fronteggiare l'espansionismo russo e cinese nel Mediterraneo e in Africa sono le questioni sulle quali Urso ha garantito ai suoi interlocutori che Fratelli d’Italia è e rimarrà al fianco degli Usa. «Per gli americani la cosa principale è che l’Italia mantenga il suo impegno verso il governo e il popolo ucraino. Un impegno che ha garantito l’unità atlantica ed europea in un momento delicatissimo», ha spiegato il presidente del Copasir, che si è trovato a Washington proprio nelle ore in cui il Dipartimento di Stato americano ha rivelato l’esistenza di un dossier di intelligence sui mega finanziamenti di Mosca a partiti, esponenti politici, aziende di stato e think tank esteri. «Sul sostegno a Kiev i nostri atti parlamentari e le nostre azioni sono chiarissimi ed espliciti», ha assicurato Urso. Il senatore di Fdi ha incassato anche la smentita dell’ex ambasciatore alla Nato, Kurt Volker, che in un’intervista a Repubblica ha accusato Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia di aver ricevuto aiuti da Mosca. Incontrato al Business Council di Washington, Volker ha consegnato ad Urso un biglietto scritto di suo pugno nel quale esprime piena fiducia «nel ruolo di Fratelli d’Italia e nell’impegno del partito nei confronti nella Nato, nel sostegno all’Ucraina e alle sanzioni contro la Russia e sul fatto che Fratelli d’Italia ha zero collegamenti con Mosca». 

Nei suoi colloqui nella capitale americana il senatore di Fdi ha discusso inoltre della necessità che l’Europa si liberi dalla dipendenza energetica dalla Russia, «non solo per il gas», e dell’importanza che gli Usa sostengano l’Italia nel processo di pacificazione e stabilizzazione della Libia. Nessun cenno invece alle posizioni di Fdi sui temi dei diritti civili e dell’aborto, sui quali negli Stati Uniti c'è grandissima attenzione. «Non mi hanno chiesto nulla e noi non ci siamo mai intromessi nelle decisioni delle istituzioni o dei cittadini americani», ha spiegato Urso, precisando che le posizioni del partito e di Giorgia Meloni su questo sono chiare: "Crediamo nei valori della vita e della famiglia, ma siamo rispettosi delle scelte di chiunque».  
 

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