Portopalo, il ricco red carpet per il ministro e i “regalini”: festa dell'Autonomia a peso d'oro
Dei 200mila euro di conto totale, poco meno di 40mila servono per 700 metri di moquette rossa, «pulizia, addobbi, pitturazione»; e quasi undicimila per i souvenir
«Un giorno di storia per onorare la dignità del nostro popolo». Il Comune di Portopalo di Capo Passero alla sua autonomia, faticosamente ottenuta dai “cugini” di Pachino l’8 marzo del 1975, ci tiene. Tanto che per celebrarne i 50 anni ha comprato (a 40mila euro) poco meno di un chilometro di moquette rossa su cui fare camminare, tra le «autorità civili, militari e religiose» invitate, la sindaca Rachele Rocca e il ministro della Protezione civile e del Mare, Nello Musumeci. Che avrà avuto anche modo di apprezzare i souvenir, pagati 11mila euro all’artista ex vicesindaco, di miniature del faro e del palazzo comunale. I fondi, ça va sans dire, sono per lo più pubblici. Dei 200mila euro spesi per la settimana di celebrazioni della Festa dell’autonomia di Portopalo, la metà proviene dalla finanziaria 2025 della Regione.
All’articolo 5 del maxi-emendamento trasversale (uno di quelli contestati dal governo nazionale e ora a rischio impugnativa), frutto di un inciucio trasversale, arrivavano i «trasferimenti agli enti locali per la promozione turistica». L’effetto della moratoria tra deputati dopo lo scandalo delle mancette che, esploso con il caso dell’ex FdI Carlo Auteri, aveva toccato a saltare quasi tutto l’arco parlamentare dell’Ars. Stop ai contributi alle associazioni, via libera a quelli agli enti locali. Da lì, poi, in una pletora di albi pretori, persi in mille rivoli.
Non certo i 100mila euro stanziati per il Comune di Portopalo «per la realizzazione di manifestazioni ricreative mirate alla promozione del territorio e l’incremento turistico». Il 12 febbraio 2025, la giunta Rocca decide come usarli. L’amministrazione, del resto, aveva già dato mandato ai tecnici «per le vie brevi» di pensare al programma.
«Tale evento storico dell’anniversario dell’autonomia - si legge nella delibera con cui vengono destinate le somme - corrisponde a un anno altrettanto storico per il nostro territorio, ma in generale per tutta la Regione Siciliana, essendo la Sicilia regione europea della gastronomia 2025».
I conti
Così dall’1 all’8 marzo si festeggia tutto: i 50 anni di autonomia portopalese, il carnevale e l’esistenza delle chiacchiere, «dolce tipico carnevalesco». Per coprire i costi ci vogliono dieci capitoli di bilancio. Evento clou è l’8 marzo, alla chiesa della Madonna Greca Eleusa (che diventa «Elusa», per refuso, in quasi tutti gli atti): in prima fila Musumeci, Rocca, il deputato nazionale FdI Luca Cannata, che si ignora, entrambi seduti in prima fila, con il capotribù nemico Auteri.
Dal 19 febbraio, i tecnici stilano una serie di affidamenti fotocopia. Cambiano importi e date, restano le trattative dirette e gli inviti «ha presentare» (sic!) preventivi di spesa. Dai documenti emerge che il 31 gennaio, 20 giorni prima che la giunta deliberasse il programma della festa dell’autonomia, la Insieme spettacoli srls proponeva, «in esclusiva regionale», Salvo La Rosa e Alessandra D’Antona per la conduzione della manifestazione alla cifra di tremila euro. Una garanzia di successso, come sempre.
L’associazione Musicisti e sbandieratori Città di Floridia riceve una proposta il 20 gennaio, il 22 risponde che sì, lo spettacolo può organizzarlo e costa 1.500 euro. Andati anche quelli. La società Gianni Vaccalluzzo di Belpasso viene contattata dal Comune il 24 gennaio. Lo stesso giorno risponde e dice che per lo spettacolo pirotecnico bastano 30mila euro (Iva inclusa). Anche questo preventivo viene ritenuto «congruo».
Poco meno di 40mila euro costa, invece, la moquette rossa lunga 700 metri e larga due che condurrà ospiti e cittadini alla chiesa. Assieme alla passerella, in quei soldi andati alla Pul Edil Service di Avola sono inclusi anche i «servizi vari di pulizia, addobbi, pitturazione eccetera… necessari per l’organizzazione dell’evento».
Nel corso dell’appuntamento, ordinatamente esposte, ci sono anche le miniature di Andrea Gozzo, ex vicesindaco e assessore al Turismo di Portopalo, che - invitato a fare una proposta - ha deciso di offrire il suo talento per 10.900 euro. «Un lavoro abnorme per una ricorrenza particolarmente importante per me, per la mia famiglia e per tutti i portopalesi», scrive lui su Facebook. Del resto, fautore dell’autonomia, fu il medico e politico Salvatore Gozzo, di cui Andrea è nipote. E un po’ di gratitudine, in fondo, gliela si deve. Costi quel che costi.