Notizie Locali


SEZIONI
Catania 19°

la polemica

Precari Covid, ora FdI mette nel mirino l’assessore Volo: «Da lei scelte incomprensibili»

L'esponente del Governo aveva escluso la stabilizzazione degli amministrativi. Insorgono i deputati meloniani

Di Redazione |

Sale la tensione nella maggioranza di governo della Regione dopo le parole dell’assessore alla Salute Giovanna Volo che ha chiuso o quasi la porta alla possibilità di stabilizzare i precari covid, e cioè quelle persone assunte durante l’emergenza pandemia.

Il freno dell’assessore Volo

«A fine dicembre – aveva spiegato Volo – in una situazione ancora di incertezza legata alla pandemia di Covid, con grande senso di responsabilità, la giunta di governo e l’Assemblea regionale siciliana hanno approvato una norma per la proroga di due mesi dei contratti del personale precario amministrativo e tecnico. Ad oggi, invece, alla luce della nuova valutazione dell’emergenza e della normativa nazionale, non essendoci più esigenze particolari di gestione, risulta impossibile, tanto per l’esecutivo che per il parlamento regionale, nell’immediatezza, intervenire con nuove proroghe. Resta ferma, comunque, l’intenzione del governo Schifani e dell’Ars di continuare a valutare soluzioni che in futuro possano essere sostenibili e riconoscere a questo personale l’impegno svolto nel momento di crisi». La stessa Volo aveva fatto un distinguo sul personale medico: «Diverso – aggiunge – il ragionamento, invece, per il personale sanitario e parasanitario, come annunciato dal presidente della Regione oggi, che può essere implementato nel sistema sanitario regionale lì dove risultino croniche carenze di organico. Anche su questo abbiamo aperto il confronto con gli enti e le aziende per arrivare a una soluzione al più presto».

La critica dei parlamentari FdI

Oggi la critica dei parlamentari Fdi: «Non comprendiamo la scelta dell’assessore alla Sanità, Giovanna Volo, rispetto alla decisione di sospendere tutte le procedure per una possibile assunzione e stabilizzazione del personale amministrativo Covid» hanno affermato Francesco Ciancitto, Manlio Messina, Luca Cannata, Eliana Longi, Salvo Pogliese, Raoul Russo, Salvo Sallemi, Ella Bucalo e Carolina Varchi. Che aggiungono: «Una presa di posizione divergente volere andare avanti con la stabilizzazione dei precari covid per sanitari e parasanitari, mentre si decide di fare dietrofront rispetto al personale amministrativo».

«Riteniamo sbagliata la scelta di sospendere i concorsi – aggiungono i parlamentari siciliani di FdI -, di non concedere la proroga fondamentale per permettere al personale di maturare i requisiti previsti per legge. Chiediamo, dunque, all’assessore Volo di rivedere la sua posizione, dichiarandoci fin da ora disponibili per sostenere un percorso che segua la strada precedentemente tracciata».

La strada delle centrali operative territoriali

C’è la strada della Centrali operative territoriali. «L’attuazione della rete territoriale di assistenza, con l’attivazione di case e ospedali di comunità e delle Centrali operative territoriali (Cot), fornirà un’occasione utile per il recupero delle professionalità rappresentate dal personale amministrativo e tecnico impiegato nell’emergenza Covid che, nell’immediatezza, non può essere inserito nelle piante organiche degli enti e delle aziende del servizio sanitario regionale pubblico» ha detto il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, che aggiunge: «Assessorato, governo regionale e Ars lavoreranno insieme per trovare, in tempi accettabili, la via amministrativa e legislativa più adeguata per raggiungere questo obiettivo, nel rispetto delle procedure di selezione per l’accesso alla pubblica amministrazione previste dalla nostra Costituzione».

«Nelle strutture territoriali – aggiunge l’assessore alla Salute Giovanna Volo – è previsto che siano portate avanti attività di telemedicina e, soprattutto, il potenziamento e l’utilizzazione dei fascicoli personali elettronici, per questo siamo convinti che potremo valorizzare la preziosa esperienza sul campo di questi lavoratori».

«Non è nostra intenzione gettare fumo negli occhi a nessuno – conclude il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno – ma dobbiamo lavorare in sinergia per avviare un percorso di stabilizzazione di questi lavoratori, che di fatto rappresentano ormai un bacino, prevedendo però criteri equi che rispettino anche i diritti acquisiti di quanti sono già precari nelle Asp da oltre dieci anni».

Quanti sono i precari

Sono scaduti i contratti dei 2mila precari che sono stati impegnati durante l’emergenza Covid. A dicembre scorso, il governo Schifani aveva deciso di prorogare per due mesi i loro contratti, oggi la scadenza. Stamani un delegazione di questi lavoratori ha manifestato davanti a Palazzo dei Normanni. Durante la sospensione dei lavori parlamentari, il tema è stato affrontato dai capigruppo che hanno invitato il governo a riferire in aula. E’ stato quindi variato l’ordine del giorno dell’aula, rinviato il dibattito sull’autonomia differenziata a martedì prossimo, per sentire l’esecutivo prima però ci dovrebbe essere un nuovo passaggio in conferenza dei capigruppo. A Palazzo dei Normanni è salita una delegazione di precari Covid, c’è molta attesa per le parole del governo.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

Di più su questi argomenti:

Articoli correlati