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Pregliasco, sondaggi errati? No, sistema francese complesso

La questione più che con il numero di voti riguarda i seggi

Di Redazione |

ROMA, 08 LUG – “La differenza dell’esito del voto rispetto alle attese dipende dalla complessità di proiettare le indicazioni di voto nazionali sui seggi in un sistema come quello francese, fatto di desistenze e accordi, che rende più aleatorio l’esito dei singoli collegi”. Così il direttore di YouTrend Lorenzo Pregliasco, interpellato dall’ANSA, su un eventuale errore dei sondaggisti nelle elezioni legislative francesi. “La questione – spiega – più che con il numero dei voti ha a che fare con i seggi, visto come funziona il sistema francese. Nei collegi c’erano tante conformazioni diverse nei ballottaggi: c’erano quelli tra sinistra e Rn, tra Ensamble e Rn, quelli tra Republicain e Rn e altri ancora diversi, con moltissimi triangolari diminuiti con le desistenze. Il problema era proiettare sui singoli collegi le indicazioni di voto e i flussi dichiarati rispetto al primo turno, perché ogni collegio ha sue logiche, ha candidati che possono essere più o meno forti e possono attirare più o meno simpatie degli elettori dei candidati rimasti esclusi”. “La spiegazione della sovrastima dei sondaggi dei seggi per il Rn – osserva Pregliasco – è che c’è stata una sovrastima di 1-2 punti a livello nazionale del Rn, che ha effetti rilevanti in circa 50 collegi sui complessivi 577. Alcuni collegi sono stati persi da Rn per pochi punti. Con 1 o 2 punti in più per il Rn l’esito sarebbe stato diverso” Pregliasco aggiunge una notazione: “con 2 punti in più a livello nazionale, il Rn avrebbe ottenuto 30 deputati in più e sarebbe stato vicino a quello che ci si attendeva. Quindi con un piccolo quantitativo di voti in più a livello nazionale l’impatto in termini di seggi sarebbe stato importante”.

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