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Renato Schifani e i termovalorizzatori: «Entro settembre ci sarà la svolta»

Il presidente ha parlato al congresso Dc: «E non mi innamoro degli assessori»

Di Redazione |

Svolta annunciata sulla questione dei termovalorizzatori che, secondo il presidente della Regione, dovrebbe risolvere una volta per tutti l’’emergenza rifiuti e l’emergenza discariche in Sicilia.

«Entro settembre – ha detto il Governatore Renato Schifani al congresso regionale della Dc – il governo varerà un decreto energia, saranno dati poteri speciali al presidente della Regione siciliana per la realizzazione dei termovalorizzatori nell’isola. Abbiamo lavorato col ministero su un testo condiviso. Una volta che avremo la noma, la scommessa è di realizzare le opere in modo celere e veloce. E’ una occasione che non possiamo perdere. Sarò implacabile se verificherò che pezzi di burocrazia lavoreranno male, farò denunce pubbliche».

Poi anche il discorso su questioni prettamente politiche, vista anche la sede e l’uditorio: «La forza del centrodestra sta nei valori e nei rapporti personali, al di là delle diatribe» ha detto Schifani. «Dobbiamo lavorare, mai polemizzare. Meno passerelle. Chi mi conosce sa che agisco in questo modo».

Rimpasto in vista?

«Lavoro benissimo con i miei assessori, sono entusiasta della loro attività E’ evidente che se c’è qualche partito della coalizione che ritenga che un assessore non sia più rappresentativo allora si procede. Mai innamorarsi di un assessore, queste sono le regole»

Le Province servono

«Il fallimento della legge Delrio è sotto gli occhi di tutti. La tragedia di Rigopiano se ci fosse stata la Provincia non sarebbe avvenuta. E’ un problema di funzionalità, la Sicilia ne ha bisogno, più di altre Regioni. Abbiamo già un disegno di legge in Assemblea regionale, l’aula è sovrana. Il momento elettorale lo stabiliranno gli eventi, quando il governo deciderà la data delle amministrative ci confronteremo. Abbinarle con le europee, ne possiamo parlare. A me interessa la sostanza, il dettaglio mi interessa meno».

Tajani sì, Renzi no

«Con Tajani mi sento in sintonia. E’ giunto il momento di lavorare per aggregare i partiti che si riconoscono nel Ppe, ma non Renzi che non ha niente a che fare con quei valori. Renzi faccia caccia altrove, non a casa nostra. Nessuno abbocca all’amo di chi aveva un partito del 40% e lo ha portato al 3%». Così il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, parlando al congresso regionale della Dc riferendosi alle prossime elezioni europee.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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