Sicilia, gli extracosti per portare i rifiuti all'estero mettono a rischio i conti dei Comuni: Regione pronta a rifinanziare gli aiuti
Gli assessori Falcone e Di Mauro: «Nel primo documento legislativo in Ars sarà presentato un emendamento che darà copertura ai maggiori oneri»
L'Anci Sicilia questa mattina ha lanciato l'alalrme per l’annullamento, da parte dell’assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità, del provvedimento che prevedeva l’utilizzo di 45 milioni a valere sul Fondo sviluppo e coesione in favore delle amministrazioni comunali, per garantire la copertura dei cosiddetti "extracostì nel settore dei rifiuti. Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale dell’Anci Sicilia hanno evidenziato come «l'annullamento del decreto rischia di avere gravissime ripercussioni sulle finanze degli Enti locali siciliani».
«Chiediamo al Governo regionale di individuare le necessarie e urgenti compensazioni - hanno detto ancora Amenta e Alvano - per evitare che la sottrazione di tali risorse metta a rischio la stabilità finanziaria dei Comuni e ricada sulle tasche dei cittadini che pagano la Tari».
«In occasione dell’approvazione dell’ultima Legge di stabilità regionale - ha concluso il presidente Amenta - avevamo chiesto, per l'ennesima volta, un rifinanziamento di questa misura anche per il 2024. Adesso apprendiamo che anche quelle limitate risorse, previste per il secondo semestre 2022 e per il primo semestre 2023, si sono volatilizzate».
La risposta della Regione non si è però fatta attendere: «Abbiamo recepito il grido d’aiuto dei sindaci siciliani e dell’Anci - hanno detto gli assessori regionali all’Economia, Marco Falcone, e all’Energia, Roberto Di Mauro - e siamo già a lavoro, su indicazione del presidente della Regione Renato Schifani, per rifinanziare gli aiuti ai Comuni per compensare gli aumenti dei costi a seguito del trasferimento all’estero dei rifiuti. Resterà confermata la dotazione da 45 milioni utile a mettere in sicurezza i bilanci delle amministrazioni locali e, soprattutto, a scongiurare aumenti dei tributi a carico dei cittadini. Nel primo documento legislativo in Ars sarà presentato un emendamento che darà copertura ai maggiori oneri per i Comuni».