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Taglio vitalizi, all’Ars tutto rinviato: «Servono approfondimenti da Roma»

Di Redazione |

PALERMO – «In questo momento dobbiamo sospendere l’esame del disegno di legge sul taglio dei vitalizi perché serve un approfondimento nel corso di una interlocuzione con il governo nazionale e se serviranno modifiche le faremo. Nel giro di una settimana avremo le delucidazioni». Così aprendo la seduta parlamentare il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, ha comunicato all’aula il rinvio dell’esame del ddl, che prevede un taglio lineare del 9% dei vitalizi percepiti dagli ex parlamentari.  

«Chiedo al presidente dell’Assemblea regionale siciliana se non provi un profondo imbarazzo misto a vergogna per questo scriteriato e cinico ulteriore rinvio». Cosi il deputato Udc Vincenzo Figuccia intervenendo in aula dopo che il presidente Gianfranco Miccichè ha comunicato ai deputati presenti a sala d’Ercole il rinvio della discussione in tema di vitalizi alla prossima settimana. «Pensavamo – ha detto Figuccia – dopo mesi di silenzi, di essere arrivati al punto della trattazione del testo ma invece no, ancora un altro inaccettabile rinvio. Pensavamo che si potessero gettare le maschere e che finalmente i siciliani potessero comprendere da che parte stesse ciascun deputato rispetto a questa farsa imbroglio di un taglio con il contagocce al 9%. Mentre nel resto d’Italia veniva consumato un passaggio naturale, qui in Sicilia in nome di uno statuto speciale e di una estrema arroganza, si doveva procedere con uno sforzo immane a questo taglio beffa, ma neanche questo».

«La nostra proposta era invece di adeguare gli emolumenti degli ex parlamentari al trattamento previdenziale dei comuni cittadini distinguendoci ancora perfino dall’offerta dei 5Stelle che propongono un taglio dal 40 all’80% – ha aggiunto – In un paese in cui artigiani, commercianti, professionisti, precari a vita, licenziati e imprenditori dopo 40 anni non possono andare in pensione, non si può tollerare che la casta continui a mantenere i propri privilegi». COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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