Vannacci "silurato" dalla vicepresidenza del gruppo dei "patrioti": troppo estremista pure per gli estremisti di Le Pen
E ora ci sarà un chiarimento tra la Lega e l'ultradestra francese
Il caso Vannacci rovina la luna di miele dei Patrioti per l’Europa. A due settimane dalla nascita del nuovo gruppo europeo dei sovranisti, il ruolo di vicepresidente, affidato inizialmente senza contestazioni al generale leghista, è stato messo in discussione dalla delegazione francese a causa di alcune sue controverse frasi su migranti e omosessuali. E tra Le Pen e la Lega si apre ora un regolamento di conti. Un annuncio ufficiale non c'è stato, ma da quanto è trapelato il generale sarebbe già stato destituito dal suo ruolo di vicepresidente giovedì, nell’incontro tra i capidelegazione al Parlamento europeo, e al riguardo si raccolgono conferme anche da fonti della Lega.
A difesa di Vannacci oggi, da Roma, è intervenuto il segretario Matteo Salvini: «Sistemeremo tutto, no problem», ha tranquillizzato, confermando di fatto che un problema da sistemare c'è. A calmare i toni ci ha provato anche il diretto interessato: «Nel gruppo dei Patrioti per l’Europa non ci sono problemi ma solo soluzioni. Il gruppo si è appena formato, si deve consolidare. Andrà tutto per il meglio nei prossimi giorni», ha spiegato il generale prima di staccare il suo telefono, intasato dalle richieste di chiarimenti.
Intanto gli eurodeputati tedeschi dell’AfD trattengono a fatica il sorriso, visto che erano stati espulsi pochi mesi fa dal gruppo Id (la versione precedente del gruppo sovranista, oggi chiamato Patrioti per l’Europa), a causa delle posizioni del loro eurodeputato Maximilian Krah e proprio per volere di Marine Le Pen. Cui si accodò senza protestare Matteo Salvini. «Le Pen vuole solo comandare, era chiaro che dopo di noi sarebbe toccato a qualcun altro», commentano all’ANSA fonti della formazione di estrema destra tedesca. Cacciata da Le Pen intanto l'AfD ha costruito un nuovo gruppo di ultra destra all’Eurocamera chiamato Europa delle Nazioni Sovrane, gruppo che, a questo punto, potrebbe presto diventare un rifugio per chi dovesse cadere nelle purghe della leader francese.