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Vitalizi, ex deputati costano sempre di più: ecco gli assegni “salati” staccati dall’Ars

Di Redazione |

Palermo – Il dibattito sulla rimodulazione dei vitalizi degli ex deputati regionali in Sicilia è destinato a diventare ancora più infuocato specie dopo le ultime cifre rese note. La spesa dei vitalizi in Sicilia per gli ex deputati è ulteriormente salita. A gennaio l’Assemblea ha staccato “assegni” per 1 milione 506.518,45 euro, mentre ad agosto la spesa era stata di 1 milione 500.720,53 euro. Ad aumentare sono le voci «vitalizi diretti» (+11.363,1 euro) e «pensioni dirette con il sistema pro-rata» (+6.371,76 euro).

Il dato si evince dalle tabelle pubblicate sul sito dell’Ars, l’ultimo aggiornamento è di gennaio 2019. Dal report emerge che sono in calo i «vitalizi di reversibilità» (-11.936,94 euro). In totale il numero degli ex deputati che percepiscono il vitalizio diretto passa da 156 del mese di agosto 2018 a 150 di gennaio 2019. Gli assegni di reversibilità, invece, diminuiscono: da 126 a 123. In aumento le pensioni pro-rata (da 30 a 31), mentre rimangono invariati le pensioni pro-rata di reversibilità e quelle col calcolo contributivo. 

Giancarlo Cancelleri, che da tempo in linea con il Movimento di cui è espressione da tempo si batte per la rimodulazione dei vitalizi, attacca il presidente della Regione Nello Musumeci e il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè: “La finiscano con questo inaccettabile scaricabarile, con questo ping-pong istituzionale tra Regione ed Ars, alla ricerca della responsabilità di chi debba pronunciarsi sui tagli dei vitalizi degli ex deputati, i siciliani rischiano di pagare un conto salatissimo e sarebbe una tragedia”.

“Il tempo scorre – afferma Cancelleri – e se entro fine aprile non si procederà alla rimodulazione dei vitalizi sulla base dei contributi effettivamente versati, pagheremo, come disposto dalla legge di stabilità nazionale, un prezzo salatissimo in termini di tagli dei trasferimenti dello Stato, che potrebbe arrivare fino a 70 milioni di euro. Cosa che in un momento come questo per la Sicilia sarebbe veramente tragica.  È veramente inaccettabile che per difendere i privilegi di pochi si intacchino i diritti di molti, che già stanno soffrendo e parecchio, per i tagli dell’ultima Finanziaria regionale”.

“Miccichè – prosegue Cancelleri – dovrebbe cogliere la palla al balzo per portare a casa un risparmio notevole, valutabile intorno agli otto o nove milioni di euro, invece di gridare alla lesa maestà per la nostra denuncia dei giorni scorsi che voleva mettere in evidenza l’improduttività di questo Palazzo a fronte di costi che superano perfino quelli della Casa Bianca. Questi costi sarebbero stati perfino digeribili se l’Ars avesse prodotto leggi per risollevare la Sicilia, e invece nel 2018 sono state fatte solo 21 leggi, non certo epocali, la metà di queste obbligatorie, e nessuna vera riforma”. “Sul tema vitalizi – conclude Cancelleri – comunque noi non ci arrendiamo. Continueremo nel nostro pressing asfissiante col supporto dei cittadini, che informeremo costantemente sugli sviluppi della vicenda, in modo che questi sappiano chi ringraziare per eventuali nuovi tagli che la Regione sarà costretta a fare in caso di cospicue e annunciate sforbiciate ai trasferimenti statali”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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