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Qua la zampa

Da Bolzano a Caltanissetta per adottare un cane abbandonato

Lorenzo e Ilaria hanno affrontato un lungo viaggio in auto dopo aver visto il pastore tedesco Fay sui social

Di Lino Lacagnina

Da Bolzano a Caltanissetta per prendere in adozione un bellissimo esemplare di pastore tedesco di 5 anni, che da 2 si trovava nel canile di Caltanissetta perché abbandonato dai proprietari. È la storia di una coppia di giovani bolzanesi che hanno affrontato un lunghissimo viaggio in auto fino alla Sicilia dopo avere deciso di volersi prendere cura di Fay e portarla nella loro città.

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«Tutto questo - riferisce Armando Turturici, capofila di un gruppo di instancabili volontari nisseni impegnati a contrastare il fenomeno del randagismo, dilagante a Caltanissetta - è accaduto nei giorni scorsi. È stata un'adozione molto complicata e piena di intoppi, ma Lorenzo e Ilaria non hanno mai pensato di rinunciare e hanno fatto tanti sacrifici, sempre con il sorriso, dando a noi poveri volontari dimostrazione di grande comprensione e gentilezza. Fay è una cagnolina dolcissima, in salute, giocherellona, educata, pulita. È raro anche sentirla abbaiare. Eppure, nonostante tutte le qualità che ha, è stata crudelmente abbandonata, tradita. È davvero strano come non esistono vie di mezzo: in un estremo, chi maltratta e abbandona i cani; dall'altra parte, chi fa sacrifici immani e finanche decide di andare personalmente a salvare un cane visto "per caso" sui social. Non è così che dovrebbero andare le cose. Bisognerebbe avere estremo rispetto per persone, animali, ambiente, luoghi. Non dovrebbero esistere l'indifferenza, la crudeltà verso il prossimo oppure la noncuranza, o addirittura il deturpamento, dell'ambiente». 

A Lorenzo e a Ilaria (che sono stati accolti da Armando Turturici e da Sabrina Mirisola del gruppo “Randagini sotto un tetto”, insieme con Giuliana Lo Porto di “Oasi dei Pelosi") la città di Caltanissetta è piaciuta tantissimo e nel corso del loro soggiorno hanno voluto visitarla, immortalando con una foto la sosta ai piedi del monumento al Redentore. «Purtroppo - riferiscono i volontari animalisti nisseni che hanno accolto la coppia - i nostri amici hanno anche riscontrato alcune innegabili criticità: le condizioni stradali, i rifiuti sparsi ovunque e i troppi randagi in giro». Quindi, l’appello di Armando Turturici: «Proviamo a migliorare le cose, tutti insieme, ognuno nel proprio piccolo. Un grazie a Lorenzo e Ilaria per il nobile gesto compiuto, da prendere come esempio».

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