«A Ragusa una scuola di dottorato per formare i dirigenti di domani»

Di Lucia Fava / 24 Novembre 2017

Ragusa modello da esportare, grazie alle sue eccellenze, alle sue peculiarità e alla sua storia. Di questo si è discusso ieri mattina, alla Camera di Commercio, nei primi due incontri della tappa iblea di Panorama d’Italia. Chiaro sin dal titolo, “L’Italia riparte da Ragusa”, il primo dibattito, moderato dal direttore di Panorama Giorgio Mulè. “Raccontiamo una terra che è orgogliosamente viva – ha detto il giornalista –. Questa tappa rappresenta la conclusione di un percorso iniziato quasi un anno fa ed è un piacere che sia stata scelta proprio Ragusa, una città che simboleggia un altro Sud. Certo, i segni della recente crisi economica sono ancora evidenti, ma che si tratti di un territorio in movimento lo si evince dalla nascita di nuove imprese, principalmente legate all’agroalimentare e al turismo”.

Qualificato il parterre dei relatori: Luca Altieri (director of marketing, communications and citizenship at IBM Italia), Gianni Bocchieri (direttore generale assessorato istruzione, formazione e lavoro, Regione Lombardia), Tommaso Dragotto (Sicily by car), Guido Grimaldi (Gruppo Grimaldi), Antonello Irace (ad 3SUN – Enel), Umberto Schininà (ad gruppo Scar), Marcello Di Caterina, direttore generale di “Alis” (associazione logistica dell’intermodalità sostenibile).

Altieri ha presentato Watson, il sistema di intelligenza artificiale in grado di interpretare, in pochissimi minuti, qualcosa come 28 milioni di pubblicazioni scientifiche. In pratica si potrebbero leggere in una manciata di secondi le schede mediche dei pazienti tutto il mondo. “L’individuo resta comunque al centro – ha sottolineato Altieri –, Watson si limita a elaborare i dati e trasmettere le ipotesi al medico. È sempre quest’ultimo, l’uomo, che decide diagnosi e cura”.

Innumerevoli i vantaggi di un utilizzo anche nel territorio ibleo, applicato all’agrifood o al commercio. “La tecnologia di Watson – ha chiarito – è in grado di monitorare, metro per metro, lo stato di salute dei campi, consentendo di intervenire maniera mirata e chirurgica, con un notevole risparmio in termini di tempo e costi”.


“Fare l’imprenditore in Sicilia è un’impresa davvero difficile – ha detto Umberto Schininà, amministratore del Gruppo Scar –. Da noi ancora si cerca lo stipendio fisso, c’è una scarsa propensione al rischio. Ma il vero scandalo è la formazione professionale. Inesistente”. E pensare che proprio un ragusano doc è, nelle istituzioni lombarde, l’uomo chiave della formazione regionale: Gianni Bocchieri, direttore generale assessorato istruzione, formazione e lavoro della Regione Lombardia, il quale racconta che “lì abbiamo creato un sistema che funziona e che ha avuto riconoscimenti internazionali, perché abbiamo finanziato non gli enti di formazione ma le singole persone, non ci sono più bandi che rallentano tutto il meccanismo”. E’ un sistema virtuoso, quello lombardo. “Applicarlo qui è più difficile, ma non impossibile”, ha aggiunto Bocchieri, che ha lanciato una proposta: “Realizzare a Ragusa una scuola di dottorato per la formazione della classe dirigente di domani”.

Il secondo dibattito, moderato dal giornalista Sergio Luciano, è stato incentrato sulle start up ragusane, con ospiti Ninni Cascone (Alganatura Sicilia), Marco Ceresa (ad Randstad Italia), Marco Gay (vicepresidente esecutivo Digital Magics), Danilo Iervolino (presidente Università Telematica Pegaso), Nicola Losito (direttore digital business IBM Italia), Fernando Napolitano (presidente e ceo IB&II).

Oggi, intanto, sarà proclamato il vincitore nazionale di “Eureka, l’idea diventa impresa”, concorso bandito da Panorama d’Italia. La tappa ragusana è stata vinta da Safety Enviromental Engineering, una start-up che ha realizzato un sistema per rendere i pannelli fotovoltaici sicuri contro il rischio d’incendio. Seconda classificata, SmartIsland.

Al termine delle premiazioni, lo show cooking alla Pasticceria Di Pasquale, dove Beppe Venezia ha servito materie prime del territorio, “povere” ma di eccellenza: spaghettone alle sarde con finocchietto e pane abbrustolito.

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