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La lite

Dà fuoco alla casa di famiglia: muore la madre, gravi il padre e due sorelle, lui arrestato dopo la fuga: cosa sappiamo della tragedia di Vittoria

La ricostruzione dei fatti. La famiglia Zaouali ben integrata in città

Di Redazione |

E’ di un morto e tre feriti gravissimi il bilancio ancora provvisorio del rogo avvenuto nel corso della notte a Vittoria, al quartiere San Giovanni, in piazza Trinità.

Cosa è successo

La vittima è la madre del tunisino trentenne che ha incendiato la casa e che ha cosparso di benzina i genitori ed i familiari. La vittima è Mariem Sassi di 55 anni. Il piromane nordafricano – che ha dei problemi psichici – è stato rintracciato e condotto in Commissariato a Vittoria per essere interrogato alla presenza del suo legale. Ora la Procura della Repubblica di Ragusa adotterà i provvedimenti di legge dopo avere accertato anche lo stato di salute del trentenne. Da quanto emerso, infatti, sembra che fosse affetto da qualche tempo da problemi di natura psichiatrica che potrebbero fare scattare la non punibilità. Il tunisino era andato già altre volte in escandescenza ed era stato necessario l’intervento dei sanitari del 118 per riportarlo alla ragione.

I feriti

Il padre del giovane Kamel Zaouali di 57 anni è in gravissime condizioni e dopo un primo ricovero all’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa è stato trasferito all’ospedale Civico di Palermo. Le due sorelle coinvolte nel rogo sono state ricoverate al “Cannizzaro” di Catania dove sono stati trasportati nella notte di mercoledì con l’elisoccorso.

Il rogo

Il rogo è stato appiccato utilizzando una torcia con uno straccio imbevuto di liquido infiammabile. L’incendio si è sviluppato intorno alle 2,30 in una piccola abitazione, a pochi metri dall’ex chiesetta della Trinità, oggi sconsacrata, che dà il nome al quartiere omonimo, uno dei più antichi della città. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco.

Chi sono i Zaouali

Una famiglia di origine tunisine che vive da diversi anni a Vittoria, integrata con la comunità locale e con quella islamica formata da moltissimi magrebini che lavorano nelle campagne del Ragusano. E’ questo l’identikit di Kamel Zaouali, 57 anni, della moglie Mariam, di 55 anni, e dei loro tre figli, due sorelle di 19 e 34 anni, e un fratello di 29. E’ stato quest’ultimo la notte scorsa, al culmine di una lite, ad appiccare un incendio nell’abitazione di famiglia in piazza dell’Unità; la madre Mariem è morta a causa delle ustioni riportate, mentre le due sorelle sono ricoverate in Rianimazione all’ospedale Cannizzaro di Catania in gravissime condizioni

La sorella più grande, Sameh, è una studentessa universitaria; quella minore, Oumaima, frequenta il liceo linguistico «Mazzini» di Vittoria, avrebbe dovuto sostenere tra pochi giorni gli esami di maturità.

Il racconto degli amici

«Una ragazza solare, piena di interessi, che ho conosciuto bene in occasione di un viaggio» racconta la preside dell’istituto Emma Barrera. «Mi auguro – aggiunge -che si riprenda al più più presto e che possa sostenere anche in seguito gli esami».

La famiglia Zaouali è molto conosciuta anche dai fedeli che frequentano la moschea della comunità Al-Zaytouna di via Montebello. «Kamel lavora in un’azienda agricola. Lo conosco bene, così come la moglie e i figli. Sono miei amici, delle persone perbene – spiega il presidente della comunità islamica di Vittoria Abdelhamid Jebari – Frequentano la moschea e sono molto presenti, stimati da tutti. Purtroppo di recente avevano avuto problemi con il figlio. Mai avrei però immaginato che si potesse consumare una tragedia simile».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA