12 gennaio 2026 - Aggiornato alle 16:42
×

Donne e lavoro, corteo in centro questa sera a Ragusa

La manifestazione è stata promossa dalla neonata Rete 25 novembre

Alessia Cataudella

08 Marzo 2024, 21:47

LAU_4648-01

Molto partecipata la manifestazione provinciale su “Donne e Lavoro” organizzata dalla Rete 25 novembre. Il corteo, nel pomeriggio di oggi, ha mosso i primi passi da piazza Libertà per arrivare in piazza Matteotti. Interventi, ma anche musica e letture, tutto attorno all’8 marzo e sulle conquiste politiche, sociali, economiche del genere femminile, ma anche alla riflessione sulle discriminazioni di cui le donne sono state e sono ancora oggetto.


Rete 25 novembre unisce diverse realtà del territorio: Adesso Basta Ragusa, Amr Controvento, Anpi provinciale Ragusa, Arcigay Ragusa, Assostampa Ragusa, Cgil provinciale Rg, Cub provinciale Rg, Gruppo Anarchico Ragusa, Ipso Facto, Italia Viva provinciale Rg, Movimento 5 Stelle provinciale Rg, Movimento 5 Stelle Ragusa, Movimento Federalista Europeo Ragusa, Pd Modica, Pd Ragusa, Sinistra italiana provinciale Rg, Usb Ragusa, Casa delle donne Scicli. 

Un fiume di persone, che da piazza Libertà ha inondato via Roma per arrivare in piazza Matteotti. Un corteo colorato, rumoroso, di anime e belle energie che ha risvegliato Ragusa in questo scorcio di fine inverno. La prima manifestazione provinciale per la Giornata internazionale della Donna, organizzata dalla Rete 25 novembre è stata un successo. In piazza Matteotti, le letture e gli interventi, inframmezzati dalle musiche del Duo Stranìa, da parte di Adriana Tebaide per Adessobasta, Laura Vernuccio per Ipso Facto, MariaCarmela D’Antiochia per Casa delle Donne Scicli, Luciana Licitra e Andrea Ragusa per Arcigay Ragusa, ed ancora Mariagrazia Mezzasalma, e da Kina collettiva Transfemminista. “Andando indietro con la memoria – dicono le organizzatrici e gli organizzatori della manifestazione – mai prima d’ora a Ragusa era stata organizzata una manifestazione per la giornata internazionale della donna. E non possiamo non essere soddisfatti del risultato ottenuto. Stiamo costruendo un patrimonio di donne, affiancate dagli uomini, di ogni età, di ogni estrazione sociale, che vogliono provare a scardinare un sistema ancora troppo radicato nel nostro Paese e soprattutto a Sud. La presenza di tante ragazze e ragazzi è la dimostrazione che c'è la consapevolezza di cambiare una cultura patriarcale e maschilista che permane nella nostra società". "Ci devono sentire arrivare - dicono ancora le partecipanti e i partecipanti - Ci vuole impegno, passione e lavoro, ma sappiamo di essere sulla buona strada per poterlo fare”.

Così Gianna Miceli per Adesso Basta: “La Rete costituisce una grande novità, d’ora in poi ci permetterà di svolgere un impegno che non è solo il risultato di una determinata forza, associazione o partito che sia ma mette insieme tante sensibilità che hanno obiettivi comuni - chiarisce Miceli - La Rete, per questo 8 marzo, ha centrato l’attenzione sul lavoro perché la disparità non solo nei numeri delle occupate, tante quelle precarie, ma anche nel gender pay gap che non permette alle donne di vivere una condizione di uguaglianza. Tra l’altro, anche le risorse che la presidente Meloni ha destinato alle donne, solo a quelle occupate a tempo indeterminato, mostrano, soprattutto perché lei e una donna, una profonda contraddizione. Citerei la bellissima affermazione di Simone de Beauvoir: Desidero che ogni vita umana sia pura e trasparente”.