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Il caso guardia medica a Pozzallo, il comitato civico articolo 32: "L'interruzione di servizi essenziali mina i diritti costituzionali"

"La mancata informazione dei vertici Asp rispecchia una grave situazione interna"

Redazione La Sicilia

05 Febbraio 2024, 21:06

Comitato civico presidente Saro Gugliotta

"L'assenza di un efficiente servizio di guardia medica in diversi centri della provincia mette sempre più a rischio il diritto alla salute e alle cure dei cittadini. In particolare le notizie di queste ore sulla situazione dei servizi sanitari a Pozzallo destano profonda preoccupazione. Alla mancanza di un riferimento sanitario che dovrebbe essere garantito ordinariamente  in città, si sono aggiunte le criticità che
riguardano il Pte (presidio territoriale di emergenza). E' ben noto che la presenza di un presidio di emergenza nel contesto della città di Pozzallo, con le numerose problematiche collegate al
porto, ha una particolare rilevanza. Inoltre desta sconcerto la notizia che i vertici dell'Asp non erano a
conoscenza delle effettive condizioni dei servizi sanitari a Pozzallo". E' quanto sostiene in una nota il comitato civico articolo 32.

"Si è superato ogni limite - ancora dal comitato - e in queste ore il nostro presidente, il medico Rosario Gugliotta (nella foto), presta la propria opera presso l'hotspot al porto di Pozzallo. Ma è evidente che rispetto a quel contesto ( arrivo di profughi spesso anche minori non accompagnati) occorrono soluzioni organizzative stabili ed efficienti in grado di coprire l'arco delle 24 ore. In un contesto di piena emergenza non è tollerabile che la guardia medica e il presidio territoriale registrino evidenti carenze. Aggiungiamo poi che la mancata informazione dei vertici Asp rispecchia una grave situazione interna all'azienda. Insomma siamo giunti alla interruzione di servizi essenziali che minano i diritti costituzionali".