7 gennaio 2026 - Aggiornato alle 6 gennaio 2026 23:35
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Il Comune di Modica e la co-progettazione per i minori con disturbo dello spettro autistico

L'assessore Facello: "Pubblicato un avviso sul nostro sito internet con gli allegati per fare domanda e per avere più informazioni"

Redazione La Sicilia

14 Febbraio 2024, 12:15

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“Al via l’avviso di co-progettazione, per la presentazione di progetti rivolti a soggetti del terzo settore per interventi in favore di minori fino all'età di 21 anni, con disturbo dello spettro autistico. Un avviso di co-progettazione, da realizzare con enti di comprovata esperienza nel trattamento di soggetti con disturbo dello spettro autistico. Il Comune di Modica ha pubblicato un avviso pubblicato nel suo sito internet, con tutti gli allegati per fare domanda e per avere più informazioni". Lo dice l'assessore comunale ai Servizi sociali, Chiara Facello.

"Attraverso lo strumento della co-progettazione - è spiegato ancora - si vuole ottimizzare la risposta alle esigenze di servizi e supporto rivolti ai soggetti autistici ed alle loro famiglie. L’avviso nasce dalla partecipazione al bando, pubblicato dall’assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche sociali, rivolto ai Comuni anche in co-progettazioni con enti del Terzo settore. Le due linee progettuali, che si intendono avviare, avranno la durata di 12 mesi e saranno rivolte a minori e soggetti in età di transizione sino ai 21 anni (linea b) per un importo previsto di ottocentomila euro e a maggiorenni (linea d) per un importo di un milione di euro. La scadenza, per inviare la propria disponibilità e proposta progettuale, è prevista per il 15 febbraio. I soggetti che saranno ritenuti ammissibili, le cui proposte saranno idonee avvieranno la successiva fase di co-progettazione che consentirà all’Amministrazione di presentare la proposta condivisa all’assessorato regionale entro il 28 febbraio".

"Come comune di Modica - chiarisce altresì Facello - abbiamo subito risposto ad un avviso pubblico emanato dalla Regione. Quello dell’autismo, è un tema che ci sta a cuore e vogliamo rispondere con servizi sul territorio mirati e dedicati. Ci siamo rivolti agli enti del terzo settore perché la riteniamo una proposta da fare insieme in modo da modulare un intervento che risponda davvero ai bisogni attraverso competenza, esperienza e il sentire le famiglie che si rivolgono alle associazioni per questi servizi. Offrendo ciò di cui necessitano per sostenere la famiglia -con interventi dedicati- dei ragazzi autistici e i ragazzi stessi. Noi, per questo bando, abbiamo chiesto una collaborazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale, con il dipartimento di salute mentale, per conoscere sul territorio ciò che c’è e in che direzione andare. Vogliamo ascoltare le famiglie che si rivolgono ai nostri servizi, chiedendo sostegno nella cura ma anche per la scuola. Un lavoro d’assieme per guidare interventi che verranno implementati già dal prossimo anno”.