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Inclusioni giovanili nelle giunte municipali, il consigliere comunale di Ragusa Bennardo: “La nostra proposta all’assemblea nazionale Anci giovani di Montecatini Terme”

"Da quando ne abbiamo parlato per la prima volta a Genova, da un palco simile, la nostra proposta ha fatto un po' di strada"

Di Redazione |

“Dal palco dell’assemblea nazionale Anci giovani di Montecatini Terme, il collega emiliano Andrea Capellini, parlando della necessità del ricambio generazionale in politica, ha citato la nostra proposta sulle inclusioni giovanili nelle giunte municipali”.

E’ quanto afferma il consigliere comunale di Ragusa Federico Bennardo (nella foto). Che, in proposito, aggiunge: “Se guardiamo il dato della rappresentanza giovanile, negli ultimi 23 anni gli ultrasessantenni erano l’8% nel 2001, oggi sono il 22%, quasi il triplo. Gli under 36 nel 2001 erano il 23% ed oggi solo il 16%. Questo il quadro descritto dal coordinatore nazionale Anci giovani Luca Baroncini davanti anche ad esponenti del governo intervenuti a partecipare per l’occasione. E’ evidente un aspetto: i più giovani hanno molte meno possibilità di accesso ai ruoli di amministratore pubblico (dato ancora peggiore se si tratta di giovani donne) rispetto agli over 36 anni. Eppure, la nostra generazione è quella più preparata, con titolo di studio medio più alto nonché quella più performante nei consigli comunali e nelle giunte. Lo dimostrano i dati ed in questo caso gli atti prodotti. Da quando ne abbiamo parlato per la prima volta ad ottobre a Genova, da un palco simile, la proposta ha fatto un po’ di strada sulle spalle di molti giovanissimi accomunati da una stessa visione ed il fatto che se ne continui a parlare trasversalmente vuol dire che qualcosa di vero ci sarà. Ecco perché affermo che non ci sono dubbi sul fatto che continuerò a parlarne per sensibilizzare l’opinione pubblica e più pragmaticamente la stessa proposta potrebbe essere depositata in altri consigli regionali ed in parallelo in Parlamento. Crediamo che questa strada sia quella più corretta per perorare la nostra causa”.

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