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Modica e il dissesto, l'ex consigliere Cavallino: "Questa amministrazione vada a casa, ha dimostrato di non avere a cuore le sorti della città"

"Da anni io e pochi altri abbiamo cercato di informare la collettività sulla deriva che si stava attuando. Ma ci hanno riso in faccia"

Redazione La Sicilia

11 Gennaio 2025, 10:47

Tato Cavallino

"La delibera di giunta con la quale si avvia l'azione di dissesto del Comune di Modica, amministrato dalla sindaca Monisteri, mi dispiace e mi preoccupa, perché a differenza di quanto affermato dalla stessa il dissesto economico del comune di Modica avrà ripercussioni sul tessuto sociale ed economico della città e dei cittadini che a vario titolo hanno avuto a che fare con l'ente comunale, imprenditori, artigiani, impiegati, lavoratori precari ecc". E' quanto sottolinea in una nota Tato Cavallino (nella foto), già consigliere comunale a palazzo San Domenico. Che aggiunge: "Solo per le indennità della sindaca e dei suoi assessori nulla cambierà ma tale scelta, avvenuta in ritardo, non mi stupisce affatto.. Da anni io e pochi altri, abbiamo cercato di informare la città, i nostri concittadini, sul disastro economico che dal giugno 2013 si andava a creare con una politica priva dell'interesse Comune ma dettata solo dal tornaconto economico e politico elettorale di pochi". 

"Ma per tutti questi anni - prosegue la nota - siamo stati inascoltati dalla grandissima parte dei modicani, in alcuni momenti anche derisi, a detta di alcuni eravamo invidiosi di ciò che faceva l'amministrazione precedente e capaci solo di criticare, l'ex sindaco, i suoi assessori erano considerati furbi, bravi, risolvevano i problemi di tutti. Mi ricordo bene i bilanci preventivi e consuntivi discussi nel corso degli anni in aula consiliare, i continui rilievi fatti dal sottoscritto sulle false entrate appostate in bilancio, l'incapacità di avviare una vera azione di riscossione dei tributi, il continuo nascondere la vera entità dei debiti compresi quelli fuori bilancio, il continuo aumentare della scopertura bancaria, balzata ad oltre  21 milioni di euro e tanto altro ancora, in risposta ricevevamo solo risolini di compiacimento verso il sindaco, fatti dagli assessori che non avendo argomenti su cui ribattere, abbassavano la testa alle parole del sindaco,  atteggiamenti dettati solo dall'appartenenza politica, vedi l'ex presidente dei revisori dei conti, che guarda caso scaduto il mandato di revisore è diventata, prima esperta economica del sindaco e poi promossa dall'ex  sindaco ad assessore al bilancio, poi scaduto il mandato è stata addirittura nominata segretaria provinciale del partito dell'ex sindaco. Altro caso, l'ex revisore dei conti, che scaduto il mandato è stato direttamente nominato presidente della società di servizio del Comune, società pensata e voluta dall'ex sindaco. E ancora, l'ex segretario generale del Comune, che fungeva anche da dirigente del settore economico finanziario, quindi a controllare il suo operato di dirigente era lui stesso nella veste di segretario generale. Sempre lo stesso è stato "promosso" ad attuale segretario del libero consorzio di Ragusa, ex provincia".

"Ovviamente al  dissesto economico del comune, oltre all'ex sindaco hanno partecipato attivamente anche consiglieri ed assessori, alcuni per 12 anni consecutivi e tra questi spicca anche l'ex assessore Monisteri, attuale sindaca della città che durante la sua presentazione  a candidata a sindaca da parte del suo ‘mentore’ politico, l'ex sindaco Abbate, nulla ebbe a dire quando lo stesso dichiarava spudoratamente che le casse del Comune erano a posto, che non vi erano debiti con i fornitori e debiti fuori bilancio, etc. etc.".

"La stessa sindaca che dichiarava che il suo mandato era in continuità con quelli del suo predecessore. E chi aveva il coraggio, a seguito del clima intimidatorio ed anti democratico che negli ultimi 12 anni si è creato in città, di dire il contrario veniva tacciato come  persona invidiosa, perdente ed incompetente. Ed ancora, a leggere le parole della sindaca, di aver impiegato oltre un anno per capire come stavano le casse comunali, prima di decidere di avviare la procedura di dissesto, viene spontaneo chiedere: 

"Ma nei 5 anni in cui è stata in amministrazione con il sindaco Abbate, votando infinite delibere di giunta, tra cui i bilanci preventivi e consuntivi, leggeva  gli atti? Capiva cosa leggeva?"  Dal suo operato e dal suo ultimo comunicato non sembrerebbe. Oppure ha mentito sin dal momento della sua presentazione alla candidatura a sindaco, continuando a farlo fino all'ultimo comunicato stampa, cosa ancora più grave per chi amministra una città, si può sicuramente sbagliare qualcosa ma si deve sempre essere onesti con i propri cittadini. Ed ancora in maniera maldestra, la sindaca, convinta sempre che i cittadini modicani non hanno memoria e non capiscono le cose ha cercato di scaricare il dissesto dell'ente su tutte le amministrazioni precedenti ma fortunatamente l'ex Sindaco Antonello  Buscema, persona perbene ed onesta e mi onoro di aver fatto parte della sua amministrazione, ha chiarito ricordando dettagliatamente come sono andate le cose prima delle sciagurate amministrazioni degli ultimi 12 anni, compreso l' anno di commissariamento. In conclusione io non ritengo affatto che questa amministrazione debba ricominciare ad attivare una nuova politica dialogando con altre forze politiche e sociali della città, sarebbe troppo facile e semplice per loro.  Io credo fortemente che l'amministrazione tutta essendo stata parte attiva del dissesto economico dell'ente comunale, debba chiedere scusa ai cittadini modicani e si debba responsabilmente dimettere senza se e senza ma, dando ai cittadini modicani la possibilità di farsi amministrare da persone che abbiano a cuore solo Modica".