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Ragusa

Controlli dei Nas: chiusi due ristoranti (a Ortigia e Gela) e tre Rsa

I carabinieri del Nas di Ragusa, hanno accertato 24 violazioni penali, 70 illeciti amministrativi e denunciato 10 persone alla magistratura e 36 alle autorità sanitarie ed amministrative.

Di Nicoletta Gullotta

Al termine di una serie di controlli nel settore della ristorazione e in quello sanitario, i carabinieri del Nas di Ragusa, hanno accertato 24 violazioni penali, 70 illeciti amministrativi e denunciato 10 persone alla magistratura e 36 alle autorità sanitarie ed amministrative.

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Chiuse 5 strutture (di cui 3 sanitarie e 2 ristorative) e contestate multe per oltre 600mila euro.

In particolare, in un noto ristorante dell’isola di Ortigia del comune di Siracusa, sono state trovate grosse quantità di alimenti in cattivo stato di conservazione, sprovviste di etichettatura conforme e pronte per finire nei piatti dei clienti. Come se non bastasse, a ciò si aggiungono le gravi carenze igieniche dei locali. Chiuso il locale e multati i proprietari.

Presso una trattoria di Gela (CL) sono state rilevate carenze igieniche e il mancato controllo sugli alimenti nelle fasi di manipolazione e produzione dei prodotti.

Sempre a Gela, presso una struttura ricettiva, gli ispettori del Nas di Ragusa hanno sequestrato 50 kg di prodotti ittici e carne, pronti per la somministrazione, in pessimo stato di conservazione.

Oggetto di controlli e verifiche è stata anche la filiera degli oli di oliva. In un esercizio commerciale di Vittoria, ispettori del Nas hanno sequestrato più di cento litri di olio extravergine sprovvisto di elementi utili alla tracciabilità.

Nei negozi delle province di Ragusa, Siracusa e Caltanissetta, sono stati poi scoperti migliaia di addobbi natalizi e luminarie, privi di marchio CE e di indicazioni ed avvertenze sui rischi in lingua italiana, quindi potenzialmente dannosi.

Sul comparto socio-assistenziale, a Siracusa e a Gela sono state scoperte diverse strutture ricettive per anziani prive dell’iscrizione all’albo comunale e disorganizzate al punto da offrire servizi ben al di sotto degli standard sanitari regionali. In una Rsa di Comiso le anomalie e le difformità dagli standard ragionali erano tali che l’ASP ha disposto il blocco dei ricoveri e il ricollocamento dei pazienti.
 

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