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Ragusa

Daouda sparito nel nulla, lavoratori stranieri in piazza ad Acate: «Vogliamo la verità»

Dell''uomo, un ivoriano di 36 anni, non si hanno notizia dal 2 luglio scorso. Corte davanti la cementerai dove è stato visto per l'ultima volta

Di Redazione

Oggi i lavoratori stranieri di Acate hanno scioperato con una manifestazione, promossa dall’Usb, per chiedere verità e giustizia per Daouda Diane, l'ivoriano di 36 anni scomparso il 2 luglio scorso. Il corteo si è snodato per le vie cittadine e si è spostato fino al cementificio dove presumibilmente Daouda si era recato al lavoro, poco prima di scomparire nel nulla. Le indagini sono condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura di Ragusa. 

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Nel cementificio c'è stata un’ispezione, sembra che le telecamere non abbiano però fornito alcuna informazione utile perché erano in manutenzione. L’uomo, che era regolarmente assunto in un centro di accoglienza di Acate, arrotondava con qualche lavoretto extra. Proprio il giorno della scomparsa si era recato nel cementificio e da lì aveva inviato un video ad alcuni suoi amici in Costa d’Avorio dicendo tra l’altro: «Qui si muore». Le immagini mostrano Daouda al lavoro senza alcun dispositivo di sicurezza. È la sua ultima traccia. 

I familiari, in Costa d’Avorio, continuano a chiedere notizie. Lo stesso fanno i suoi amici e i colleghi di lavoro. Daouda Diane doveva partire per la Costa d’Avorio: pare avesse già acquistato il biglietto per un volo con partenza il 22 luglio. Anche per questo gli amici non credono all’ipotesi di un allontanamento volontario e temono che possa essere successo qualcosa di grave.
 

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