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Omicidio Dell’Albani, parlano Barresi e la figlia Selene: “Mio padre doveva essere curato”

Selene è andata subito in crisi di pianto e ha confermato che i rapporti tra i coniugi non erano eccezionali

Di Salvo Martorana |

Udienza fiume questa mattina davanti alla Corte di Assise di Siracusa (presidente Tiziana Carrubba, a latere Carla Frau), nel processo ai danni di Mariano Barresi (nella foto con la vittima), accusato dell’omicidio pluriaggravato della cognata Rosalba Dell’Albani, avvenuto il 4 marzo dell’anno scorso a Giarratana. Sentiti gli ultimi testi dell’accusa, quindi c’è stato l’esame dell’imputato, difeso dall’avvocato Sergio Crisanti.

Sentite le due figlie e il genero, con la figlia Selene che è andata subito in crisi di pianto; hanno tutti e tre confermato che i rapporti tra i coniugi non erano eccezionali. La figlia Selene ha spiegato che ripetutamente si era discusso in famiglia la necessità di uno psicologo, ma il problema era sempre l’aspetto economico, sempre i soldi che venivano ritenuti pochi.

Questo argomento è stato confermato anche da una delle nipoti. La quale ha riferito che nella stessa settimana dell’omicidio aveva discusso con la moglie di Barresi sulla necessità di fare curare il marito. Poi c’è stato l’esame lunghissimo di Barresi che ha avuto numerose contestazioni da parte del pubblico ministero Gaetano Scollo e dagli avvocati di parte civile, Gianluca Nobile e Mariachiara Mollica. Secondo la difesa, ha replicato tutte le sue precedenti dichiarazioni, tranne qualche dettaglio, ma in linea generale ha confermato esattamente i fatti per come sono andati. E cioè che ha affondato la lama una sola volta, che non aveva astio, che non c’erano ragioni economiche, che non c’erano ragioni di natura sessuale, che era in uno stato catatonico, che era in uno stato superconfusionario, che non dormiva da tantissimi giorni, che aveva molteplici fissazioni, tra cui quella di essere pedinato. Maggiori particolari sull’edizione di domani in edicola del nostro quotidiano.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA