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Ragusa, giro di vite contro chi abbandona i rifiuti: tavolo tecnico in Questura

L'incontro che ha coinvolto tutte le parti interessate è servito a definire le linee guida di intervento per contenere questa piaga presente sul territorio

Di Redazione |

Il questore della provincia di Ragusa Vincenzo Trombadore ha tenuto un tavolo tecnico, presso la “Sala Raciti” della locale Questura, sul vasto e indiscriminato fenomeno dell’abbandono di rifiuti lungo gli assi viari della provincia. Il tavolo tecnico del questore è una proiezione operativa di quanto argomentato nelle linee più generali nella conferenza di servizi in Prefettura ed a seguito di tematiche approfondite in sede di Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica.

Al tavolo tecnico hanno preso parte i Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i Sindaci dei comuni interessati e gli Assessori competenti per materia, i rappresentanti della Polizia Municipale, della Polizia Provinciale, dell’Ispettorato Ripartimentale Foreste, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa ed i responsabili dell’Anas e della Srr Ato 7 di Ragusa.

Il questore, con la condivisione dei Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, ha tracciato il profilo tecnico operativo e le linee guida di intervento rilevando ancora l’importanza dei controlli coordinati confortati dai primi risultati positivi finora raggiunti grazie alla sinergica attività di tutte le Forze di Polizia e delle Polizie Locali. Tali controlli sono scaturiti a seguito di un primo Tavolo tecnico in Questura che si collegava ai lavori svolti in una riunione in Prefettura, ove a cura della Questura era stato reso noto un primo report stilato dalla Sezione Polizia Stradale di Ragusa.

I lavori del Tavolo tecnico in linea con le iniziative programmatiche delineate in Prefettura, hanno spronato i Comuni della provincia a fornire il necessario contributo sia nelle fasi di controllo del territorio (a cura delle Polizie Locali) sia nell’aggiornamento periodico delle aree interessate al fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti. Ed in proposito telecamere, fototrappole, vigilanza e pronto intervento non daranno tregua agli inquinatori seriali, alcuni dei quali già pesantemente colpiti da denunce penali e sanzioni pecuniarie salatissime.

Le pene per i trasgressori, a seconda della tipologia di rifiuti abbandonati, vanno da 1000 a 10.000 euro di ammenda, con pena raddoppiata se si tratta di rifiuti pericolosi e a seconda dei casi, è previsto anche il sequestro del veicolo utilizzato per il trasporto. Al Tavolo tecnico del Questore si è dunque perfezionato un piano d’intervento ad alto impatto per un efficace contrasto sinergico al fenomeno con la collaborazione operativa oltre che delle altre Forze di Polizia anche di Enti Locali, Polizie Locali ed Enti proprietari delle sedi stradali statali e provinciali interessate. In proposito il questore, d’intesa con il Prefetto, assicurerà ogni collaborazione con le associazioni di volontariato al fine della proficua condivisione degli obiettivi prefissati.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA