Ragusa, gli studenti del Vico-Umberto I-Gagliardi e la libertà di parola
La partecipazione alla manifestazione a carattere nazionale "Classici Contro" si è rivelata ricca di stimoli di ogni genere
L’importanza della Parrhesia, la libertà di parola, al centro dell’evento voluto dall’istituto Vico-Umberto I-Gagliardi. L’istituto, infatti, ha partecipato alla manifestazione a carattere nazionale "Classici Contro" che ha visto la collaborazione tra scuole e Università. Attraverso varie forme di espressione (scrittura, lettura, recitazione, ballo e musica), gli alunni hanno avuto modo di riflettere sulla libertà di parola.
L'evento finale si è svolto ieri nell’auditorium Ferreri di Ibla. Gli alunni iblei, dell’Umberto I di Palermo e del Ruggero Settimo di Caltanissetta, guidati dai loro docenti, hanno dato libera voce a tre "maschere mute", personaggi che pur presenti sulla scena dei drammi antichi non hanno sinora proferito parola: Astianatte, Polissena e Anchise. Per la scuola di Ragusa erano presenti allievi dei licei Classico e Scienze Umane e del Cat-Geometra.
La loro performance è stata preceduta da una relazione sul tema di Franco Giorgianni (nella foto sotto), dell’Università di Palermo, il quale ha voluto che ognuna delle scuole componesse un monologo e gli desse vita (anche con musiche e danze). A partecipare anche l'attore Giuseppe Ferlito, la prof. Antonietta Provenza, l’egittologo e musicista Lorenzo Guardiano, la scrittrice e giornalista Antonella Bolelli Ferrera e il professore Nicola Cusumano. Vista la sua assenza, il suo intervento è stato letto dal prof. Andrea Cozzo (uno dei fondatori del progetto in Sicilia). A concludere l’evento, il prof. Andrea Guastella. A presentare, la scrittrice Costanza DiQuattro. La dirigente scolastica iblea Nunziata Barone si è detta orgogliosa. La sua vice, Silvia Micieli, ha aggiunto: «Credo che questo genere di esperienze valga moltissimo e non solo per i ragazzi. Anche ex docenti sono venuti ad ascoltare e riflettere sul tema».
La manifestazione è stata patrocinata anche da Confcommercio Ragusa. «Essendo venuta a conoscenza di questa importante iniziativa ho coinvolto la presidente sezionale Rosamaria Chiaramonte e ho informato anche i vertici della scuola ragusana - ha dichiarato Carlotta Schininà di Confcommercio Ragusa -. Crediamo molto nella forza della promozione e educazione culturale. Pensiamo che iniziative del genere possano servire a valorizzare Ragusa e a incrementare forme di turismo alternativo, legato appunto agli eventi culturali».