Notizie Locali


SEZIONI
Catania 27°

Il caso

Ragusa, il comandante della polizia locale non sarà più a tempo pieno

La protesta dei sindacati: "In comproprietà con Messina. Una scelta per noi inaccettabile"

Di Redazione |

Sette sigle sindacali di categoria a muso duro nei confronti del sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, per l’impiego definito “part time” del comandante della polizia locale. “Abbiamo appreso da fonti di stampa non ragusane – per la precisione peloritane – che ha preso possesso del suo nuovo incarico il nuovo comandante della polizia municipale di Messina, dott. Maurizio Cannavò (nella foto), il quale proviene dall’esperienza di comandante a Ragusa, dove continuerà ad operare per altri sei mesi per un giorno la settimana. Andando al fondo delle cose abbiamo scoperto che il Comune di Messina ed il Comune di Ragusa hanno stipulato una convenzione ai sensi dell’art. 30 comma 2 sexies del Dlgs. 165/2001, che disciplina l’utilizzazione condivisa con assegnazione temporanea e parziale di personale, in base alla quale per un periodo di sei mesi, prorogabile fino a tre anni, il dott. Cannavò ricoprirà contemporaneamente le cariche di comandante dirigente dei corpi di polizia locale di Ragusa e di quello di Messina con il seguente carico di lavoro, disciplinato minuziosamente: un giorno la settimana a Ragusa (anche con collegamento da remoto), cinque giorni in presenza a Messina”.

“Ci troviamo spiazzati – sottolineano i sindacati – di fronte a questa iniziativa e data la distanza tra i due capoluoghi siamo orientati a pensare ad una matrice per lo più di natura politica, per quanto ci riguarda non possiamo non tener conto dell’importanza della figura del comandante diversa, per specificità, rispetto agli altri dirigenti, infatti nel funzionigramma di qualunque ente, la figura del comandante è strettamente collaborativa con l’Amministrazione e in particolare con il primo cittadino. Risulta del tutto evidente poi, che il ruolo del comandante assume maggiore importanza in un contesto in cui l’esiguità del personale impone una gestione parecchio impegnativa, attenta e oculata, che va costantemente monitorata e soggetta ai continui input derivanti dagli indirizzi politici e coerentemente con l’attività gestionale, in questo caso una prolungata assenza del comandante imporrebbe un diverso approccio nell’ambito dei servizi in carico al corpo di polizia municipale”.

“La norma dianzi citata disciplina, in sostanza, la “cessione in comproprietà” o “in prestito con diritto di riscatto” non già riferite in questo caso ad una persona, ad un professionista ma, nel caso di specie, ad una funzione – dicono ancora le sigle sindacali – quella di comandante di polizia locale, che ha il compito di svolgere una precipua mission pubblica di collante tra la il benessere e la sicurezza nelle città ed il rispetto delle regole, attraverso il controllo di legalità. Nulla di nuovo sotto il sole, si potrebbe dire. Questa norma di carattere privatistico che può essere valida per qualsiasi altra figura professionale, rappresenta plasticamente il conflitto permanente tra la disciplina cui sono soggetti gli esercenti della professione di poliziotto locale dal punto di vista legislativo e contrattuale e la loro funzione”.

“E’ appena il caso di fare due conti elementari – chiariscono ancora le sigle sindacali – pensando che appena due anni fa il Comune di Ragusa ha bandito un apposito concorso pubblico per 1 posto di dirigente – comandante di polizia locale e che questo concorso ha avuto l’esito dell’assunzione del dott. Maurizio Cannavò. Lo stesso per più di due anni ha ricoperto il ruolo e la funzione venendo remunerato sia per la mansione svolta che per l’indennità di risultato prevista per contratto. Ci si chiede ora perché oggi questa figura professionale è stata praticamente ceduta ad altro ente? Il Comune di Ragusa non ha più bisogno di un dirigente–comandante a tempo pieno? Quali condizioni o situazioni sono cambiate nel frattempo? Perché sono state impiegate e disperse tante risorse finanziarie?”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA