Ragusa, la festa di San Giorgio si farà dal 24 al 26 maggio
Nulla di fatto sul tema della "depatronizzazione". Il Vaticano non si è ancora pronunciato. Per questo le celebrazioni potrebbero essere in tono minore
«La festa è programmata per i giorni 24, 25 e 26 maggio. Nella speranza che da qui a questa data arrivi qualche notizia ufficiale in merito al patronato e dal Vaticano e dalla Curia diocesana». Così Stefano Avola, portavoce dell’associazione culturale San Giorgio, in merito al pronunciamento della Santa Sede circa la querelle sul ruolo patronale di San Giorgio martire (nella foto) a Ragusa. Nei giorni scorsi è stata anche avanzata l’ipotesi di annullare i festeggiamenti esterni che ogni anno hanno richiamato migliaia di fedeli e turisti. La festa è in programma, ma il tono potrebbe non essere lo stesso di sempre. Anche da parte del comitato stesso c’è chi si sarebbe schierato a favore di un ridimensionamento, come forma di protesta. Si attende da qui alla festa liturgica una comunicazione ufficiale del vescovo, mons. Giuseppe La Placa, e del dicastero vaticano proposto, affinché si pronuncino in merito alla questione dei santi patroni. Ma il tempo stringe.