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Ragusa, la festa di San Giorgio si farà dal 24 al 26 maggio

Nulla di fatto sul tema della "depatronizzazione". Il Vaticano non si è ancora pronunciato. Per questo le celebrazioni potrebbero essere in tono minore

28 Marzo 2024, 14:05

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«La festa è programmata per i giorni 24, 25 e 26 maggio. Nella speranza che da qui a questa data arrivi qualche notizia ufficiale in merito al patronato e dal Vaticano e dalla Curia diocesana». Così Stefano Avola, portavoce dell’associazione culturale San Giorgio, in merito al pronunciamento della Santa Sede circa la querelle sul ruolo patronale di San Giorgio martire (nella foto) a Ragusa. Nei giorni scorsi è stata anche avanzata l’ipotesi di annullare i festeggiamenti esterni che ogni anno hanno richiamato migliaia di fedeli e turisti. La festa è in programma, ma il tono potrebbe non essere lo stesso di sempre. Anche da parte del comitato stesso c’è chi si sarebbe schierato a favore di un ridimensionamento, come forma di protesta. Si attende da qui alla festa liturgica una comunicazione ufficiale del vescovo, mons. Giuseppe La Placa, e del dicastero vaticano proposto, affinché si pronuncino in merito alla questione dei santi patroni. Ma il tempo stringe.

La questione è esplosa lo scorso mese di dicembre, a seguito della lettera che il dicastero del Culto divino della Santa sede - su richiesta della diocesi di Ragusa e in particolare del vescovo, mons. Giuseppe La Placa, che ha fatto propria una istanza ad hoc proveniente dal parroco del duomo, Pietro Floridia - ha trasmesso alla Curia. Lettera che, in buona sostanza ha evidenziato come, sulla base delle informazioni in possesso della congregazione, l’unico patrono riconosciuto della città di Ragusa è San Giovanni Battista. E mentre i cittadini si dividono tra coloro che bollano certi campanilismi ormai come anacronistici e non più al passo coi tempi e mentre i componenti della neocostituita associazione culturale San Giorgio hanno annunciato sin da subito battaglia, ci si chiede se la stessa cosa non possa succedere anche in altre città vicine, come per esempio a Modica dove San Pietro è quello ufficiale e San Giorgio è invece colui il quale, soprattutto negli ultimi anni, “conta” il maggiore numero di devoti.