Ragusa, la segretaria provinciale di Sinistra italiana contesta la destinazione dei fondi di coesione al settore della difesa
Lettera aperta di Marcella Borrometi al presidente della IV commissione della Camera dei deputati Nino Minardo
Un’aspra polemica si è accesa in Sicilia dopo le dichiarazioni dell’onorevole Nino Minardo, presidente della commissione Difesa della Camera dei deputati, sui fondi di coesione destinati al settore della difesa. La segretaria provinciale di Sinistra Italiana Ragusa, Marcella Borrometi (nella foto), ha espresso forte disapprovazione, contestando la visione di sviluppo dell’isola proposta dal deputato.
In una lettera aperta, Borrometi sottolinea il contrasto tra la proposta di Minardo e le istanze emerse durante un recente incontro a Siracusa, dove Sinistra Italiana, insieme al segretario nazionale Nicola Fratoianni e al segretario regionale Pierpaolo Montalto, ha discusso della grave crisi industriale che affligge la Sicilia. L’attenzione è stata posta sulla necessità di un modello di sviluppo alternativo, che non preveda lo sfruttamento del territorio da parte dei grandi colossi industriali.
Borrometi critica l’affermazione di Minardo secondo cui “i fondi di coesione devono ridurre le disuguaglianze”, considerandola un inciso marginale. Per Sinistra Italiana, questo dovrebbe essere l’unico obiettivo di tali fondi, da destinare a un lavoro sicuro, pulito e libero dalle logiche di profitto delle multinazionali.
La segretaria provinciale di Sinistra Italiana si oppone fermamente alla visione di una Sicilia protagonista o spettatrice di un futuro di guerra. “Non è questo ciò che vogliono i cittadini e le cittadine di una Sicilia che rifiuta di essere protagonista o spettatrice di un futuro di guerra”, afferma Borrometi, ribadendo l’impegno del partito a lottare per un’Europa “terra libera, verde, democratica e di pace”.
Le dichiarazioni di Minardo hanno suscitato reazioni contrastanti nel panorama politico siciliano. Il deputato ha difeso la sua posizione, sostenendo la necessità di investire nel settore della difesa per garantire la sicurezza del territorio e creare nuove opportunità di lavoro. La polemica, tuttavia, è destinata a infiammare il dibattito politico locale, con Sinistra Italiana pronta a mobilitarsi contro un modello di sviluppo basato sull’industria bellica.