Ragusa, suor Teresa Forcades e il dialogo per l'inclusione
Platea stracolma con la monaca benedettina protagonista dell'iniziativa voluta da Agedo e Cristiani Lgbt+ Sicilia
Una straordinaria occasione di confronto ed una platea che ha risposto nella maniera più partecipata all’incontro con Teresa Forcades, ieri pomeriggio, alla Camera di Commercio, dal titolo “Un dialogo per un cammino di liberazione e inclusione”, promosso da Agedo Ragusa e da Cristiani LGBT+ Sicilia (l'Amministrazione comunale, la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia e l'Università di Catania - Struttura didattica speciale di Ragusa - hanno concesso il patrocinio dell'evento). Teresa Forcades, nata a Barcellona, monaca benedettina nel monastero di Monserrat in Catalogna, teologa, medico, attivista sociale, fondatrice del movimento politico Process costituent in Catalunya, è autrice di numerosi libri (“Siamo tutti diversi! Per una teologia queer”, “La teologia femminista nella storia. Il ruolo delle donne e il diritto all'autodeterminazione femminile. Le posizioni di una delle figure più trasgressive del mondo cattolico”, “Fede e libertà”, solo per citarne qualcuno), la religiosa riflette da anni su temi complessi e attuali, e lo fa con estrema chiarezza e profondità, superando stereotipi e letture ingenue, perché "La libertà di autodeterminazione radicale è ciò che il divino ci chiede".
A dialogare con suor Teresa, il gesuita padre Pino Piva, organizzatore tra l’altro del corso per operatori pastorale “con” e “per” le persone omosessuali che ormai da anni richiama a Bologna decine di operatori pastorali laici e sacerdoti, vescovi compresi. “L’unità è più profonda della diversità – ha detto suor Teresa - Non c’è unità più profonda che la diversità. La Trinità ci parla di Dio ed è realtà che ha diversità. Il contrario di unità non è diversità ma divisione. Diversità non distrugge ma costituisce. Da teologa credo che dovrebbe esserci anche il sacramento dell’amore omosessuale. Sant’Agostino sosteneva che il sacro nel matrimonio è la visualizzazione in tempo e spazio di qualcosa che c’è in Dio. Cosa è santo nel matrimonio che si rende visibile? Quando una coppia sinceramente vuole fare un rituale per dire che ‘ti amerò per sempre e credo che l’amore di Dio ci sostenga’, io credo che come progetto sia un sacramento”.